In provincia di Salerno sette Comuni su dieci si trovano in aree ad alto rischio sismico, secondo la mappa nazionale del rischio. Lo riporta Il Mattino.
L'Istituto Nazionale di Geofisica segnala che la recente scossa ai Campi Flegrei, di magnitudo 4.7, è stata particolarmente avvertita nel nord della provincia di Salerno. Le segnalazioni più numerose sono giunte dall'Agro Nocerino Sarnese e dalla Valle dell’Irno. L'epicentro era a breve distanza da località come Scafati e Sarno. Di conseguenza, 19 centri in questa area sono stati classificati in "zona 2", dove forti terremoti sono considerati possibili. Si contano oltre mezzo milione di abitanti, molti dei quali vivono in edifici costruiti prima dell'introduzione delle normative antisismiche del 1981.
Lorenzo Benedetto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, sottolinea l'importanza di considerare la pericolosità geologica, compresi i fenomeni di amplificazione sismica locale e i processi di instabilità dei versanti. Questi fattori, combinati con il bradisismo e l’usura naturale, possono aumentare il rischio di crolli anche con sismi moderati.
Oltre alla parte settentrionale della provincia, "zona 2" comprende 97 Comuni salernitani tra cui Battipaglia ed Eboli. L'area est, con 18 Comuni in "zona 1", è la più pericolosa. Queste località hanno subito gravi danni nel terremoto del 1980. Infine, 43 Comuni si trovano in "zona 3", dove i forti terremoti sono meno probabili rispetto alle altre zone. Questa categoria include gran parte del Cilento e l'intera Costiera Amalfitana.
Zone a rischio terremoto in provincia di Salerno: 7 Comuni su 10 in allerta
In provincia di Salerno sette Comuni su dieci si trovano in aree ad alto rischio sismico, secondo la mappa nazionale del rischio. Questa situazione riflette la vulnerabilità della provincia di Salerno, un territorio che ha storicamente subito terremoti significativi, come quelli del 1930, 1962 e 1980. Situata tra l'Appennino e l'area vesuviana e flegrea, quest'ultima ha registrato movimenti sismici considerevoli negli ultimi due anni.L'Istituto Nazionale di Geofisica segnala che la recente scossa ai Campi Flegrei, di magnitudo 4.7, è stata particolarmente avvertita nel nord della provincia di Salerno. Le segnalazioni più numerose sono giunte dall'Agro Nocerino Sarnese e dalla Valle dell’Irno. L'epicentro era a breve distanza da località come Scafati e Sarno. Di conseguenza, 19 centri in questa area sono stati classificati in "zona 2", dove forti terremoti sono considerati possibili. Si contano oltre mezzo milione di abitanti, molti dei quali vivono in edifici costruiti prima dell'introduzione delle normative antisismiche del 1981.
Lorenzo Benedetto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, sottolinea l'importanza di considerare la pericolosità geologica, compresi i fenomeni di amplificazione sismica locale e i processi di instabilità dei versanti. Questi fattori, combinati con il bradisismo e l’usura naturale, possono aumentare il rischio di crolli anche con sismi moderati.
Oltre alla parte settentrionale della provincia, "zona 2" comprende 97 Comuni salernitani tra cui Battipaglia ed Eboli. L'area est, con 18 Comuni in "zona 1", è la più pericolosa. Queste località hanno subito gravi danni nel terremoto del 1980. Infine, 43 Comuni si trovano in "zona 3", dove i forti terremoti sono meno probabili rispetto alle altre zone. Questa categoria include gran parte del Cilento e l'intera Costiera Amalfitana.

