La Campania deve imprimere una forte accelerazione per riuscire a completare entro il 2027 i progetti finanziati con i fondi per la coesione. La posta in gioco è molto alta: 87,5 miliardi di euro di risorse pubbliche.
Tra gli interventi che sono ancora fermi sulla carta figura la Quantum Valley, un investimento da 100 milioni di euro destinato alla creazione del primo centro italiano dedicato al calcolo e alla cybersecurity quantistica, con sede principale nel campus universitario di Fisciano. Ancora da avviare anche il nuovo ospedale previsto tra Capua e Santa Maria Capua Vetere, finanziato con 99 milioni di euro e per il quale solo l'altro ieri è arrivata dal ministero della Salute l'autorizzazione alla nuova localizzazione. Stessa situazione per i tre edifici del nuovo ospedale di Battipaglia, che valgono 97 milioni.
Non è partito nemmeno il progetto per il trattamento delle cosiddette ecoballe: circa un milione e 600mila tonnellate di rifiuti accumulate tra Giugliano e Caivano. L'intervento, affidato per un importo complessivo superiore a 622 milioni di euro, resta ancora fermo.
Di contro, circa un progetto ogni cinque è già stato completato. Tra le opere di maggiore rilievo portate a termine c'è il completamento dell'ospedale del Mare a Ponticelli, destinatario del finanziamento più consistente, superiore a 288 milioni di euro. Conclusi anche gli interventi di adeguamento di sei chilometri della Salerno-Reggio Calabria nel territorio di Sicignano degli Alburni, per circa 213 milioni, oltre alla progettazione, costruzione, fornitura, collaudo e messa in servizio di nove elettrotreni della linea 1 della metropolitana di Napoli, finanziati con 60 milioni. Terminato inoltre il primo lotto dei collegamenti ferroviari e stradali con il porto di Salerno nell'ambito del sistema Porta Ovest, con un investimento di 56 milioni e 779mila euro.
Per le infrastrutture sono previsti oltre 39 miliardi di euro, mentre quasi 22 miliardi sono destinati all'acquisto di beni e servizi e più di 14 miliardi agli incentivi per le imprese. Tra i principali soggetti attuatori figurano la Regione Campania, con 7 miliardi di euro, Invitalia, con 3 miliardi e 867 milioni, e il Mimit, con 2 miliardi e 997 milioni.
A Napoli il valore complessivo dei progetti monitorati raggiunge i 16,4 miliardi di euro. Il 40% di queste risorse è destinato a trasporti e mobilità. I finanziamenti più consistenti riguardano il completamento della linea 1 della metropolitana, con 1 miliardo e 384 milioni di euro per la tratta Dante-Centro direzionale, avviata nel 2000, e la linea 6, con 766 milioni. Nel capoluogo campano la quota dei progetti conclusi è inferiore alla media regionale: 16% contro il 22%. Sale invece al 9% la percentuale degli interventi mai iniziati.
A Salerno il valore dei progetti arriva a 2,6 miliardi di euro. Il 20% risulta completato, mentre il 14% non è ancora partito. Tra gli interventi che hanno ricevuto i finanziamenti maggiori ci sono i lavori all'ospedale Ruggi d'Aragona, con 434 milioni, la rigenerazione urbana della zona est di Salerno e la rifunzionalizzazione dell'ex tribunale, con 156 milioni.
Anche a Benevento il valore degli interventi raggiunge 2,6 miliardi di euro, ma solo il 10% dei progetti risulta concluso. Una parte consistente delle risorse, oltre 826 milioni, è destinata al raddoppio e alla velocizzazione della linea Frasso Telesino-Vitulano, terzo lotto San Lorenzo Maggiore-Vitulano.
A Caserta sono previsti progetti per 1,1 miliardi di euro. In questo caso il 29% degli interventi è terminato, mentre il 14% non è stato ancora avviato. Il finanziamento più elevato, superiore agli 80 milioni, riguarda la fornitura di 12 veicoli destinati alle linee ex Sepsa.
Ad Avellino il valore complessivo raggiunge 788 milioni di euro. Anche qui il 29% dei progetti è stato completato e l'8% non è ancora partito. Il finanziamento più consistente, pari a 46 milioni e 713mila euro, riguarda gli interventi sulla linea ferroviaria Salerno-Mercato San Severino-Codola e Sarno.
All'estremità opposta della classifica figura Orta di Atella, in provincia di Caserta, con appena 1.768,4 euro pro capite. Prima di Orta di Atella si trovano sei comuni dell'area nord di Napoli: Villaricca, Melito, Cardito, Quarto, Mugnano e Marano. Gli importi per abitante oscillano tra i 2.709,18 euro di Villaricca e i 2.039,83 euro di Marano.
Fondi per la Coesione, alla Campania 87 miliardi di euro: ora bisogna accelerare sui progetti
La Campania deve imprimere una forte accelerazione per riuscire a completare entro il 2027 i progetti finanziati con i fondi per la coesione. La posta in gioco è molto alta: 87,5 miliardi di euro di risorse pubbliche. I dati aggiornati al 30 aprile, diffusi dal governo attraverso il portale OpenCoesione e riportati nella relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate trasmessa nei giorni scorsi al Mef, mostrano però un quadro ancora lontano dal traguardo. Su 117.250 progetti monitorati, infatti, soltanto il 22% risulta concluso. Oltre la metà, pari al 55%, è ancora in fase di realizzazione, mentre l'8% non è stato neppure avviato.Tra gli interventi che sono ancora fermi sulla carta figura la Quantum Valley, un investimento da 100 milioni di euro destinato alla creazione del primo centro italiano dedicato al calcolo e alla cybersecurity quantistica, con sede principale nel campus universitario di Fisciano. Ancora da avviare anche il nuovo ospedale previsto tra Capua e Santa Maria Capua Vetere, finanziato con 99 milioni di euro e per il quale solo l'altro ieri è arrivata dal ministero della Salute l'autorizzazione alla nuova localizzazione. Stessa situazione per i tre edifici del nuovo ospedale di Battipaglia, che valgono 97 milioni.
Non è partito nemmeno il progetto per il trattamento delle cosiddette ecoballe: circa un milione e 600mila tonnellate di rifiuti accumulate tra Giugliano e Caivano. L'intervento, affidato per un importo complessivo superiore a 622 milioni di euro, resta ancora fermo.
Di contro, circa un progetto ogni cinque è già stato completato. Tra le opere di maggiore rilievo portate a termine c'è il completamento dell'ospedale del Mare a Ponticelli, destinatario del finanziamento più consistente, superiore a 288 milioni di euro. Conclusi anche gli interventi di adeguamento di sei chilometri della Salerno-Reggio Calabria nel territorio di Sicignano degli Alburni, per circa 213 milioni, oltre alla progettazione, costruzione, fornitura, collaudo e messa in servizio di nove elettrotreni della linea 1 della metropolitana di Napoli, finanziati con 60 milioni. Terminato inoltre il primo lotto dei collegamenti ferroviari e stradali con il porto di Salerno nell'ambito del sistema Porta Ovest, con un investimento di 56 milioni e 779mila euro.
I settori
La quota più importante delle risorse riguarda trasporti e mobilità, ai quali è destinato il 25% degli investimenti. Seguono la competitività delle imprese con il 19%, ambiente e occupazione e lavoro entrambi al 10%, ricerca e innovazione all'8%, inclusione e salute al 7%, cultura e turismo al 5%, istruzione e formazione al 5%, capacità amministrativa al 3%, reti e servizi digitali al 2% ed energia al 2%.Per le infrastrutture sono previsti oltre 39 miliardi di euro, mentre quasi 22 miliardi sono destinati all'acquisto di beni e servizi e più di 14 miliardi agli incentivi per le imprese. Tra i principali soggetti attuatori figurano la Regione Campania, con 7 miliardi di euro, Invitalia, con 3 miliardi e 867 milioni, e il Mimit, con 2 miliardi e 997 milioni.
A Napoli il valore complessivo dei progetti monitorati raggiunge i 16,4 miliardi di euro. Il 40% di queste risorse è destinato a trasporti e mobilità. I finanziamenti più consistenti riguardano il completamento della linea 1 della metropolitana, con 1 miliardo e 384 milioni di euro per la tratta Dante-Centro direzionale, avviata nel 2000, e la linea 6, con 766 milioni. Nel capoluogo campano la quota dei progetti conclusi è inferiore alla media regionale: 16% contro il 22%. Sale invece al 9% la percentuale degli interventi mai iniziati.
A Salerno il valore dei progetti arriva a 2,6 miliardi di euro. Il 20% risulta completato, mentre il 14% non è ancora partito. Tra gli interventi che hanno ricevuto i finanziamenti maggiori ci sono i lavori all'ospedale Ruggi d'Aragona, con 434 milioni, la rigenerazione urbana della zona est di Salerno e la rifunzionalizzazione dell'ex tribunale, con 156 milioni.
Anche a Benevento il valore degli interventi raggiunge 2,6 miliardi di euro, ma solo il 10% dei progetti risulta concluso. Una parte consistente delle risorse, oltre 826 milioni, è destinata al raddoppio e alla velocizzazione della linea Frasso Telesino-Vitulano, terzo lotto San Lorenzo Maggiore-Vitulano.
A Caserta sono previsti progetti per 1,1 miliardi di euro. In questo caso il 29% degli interventi è terminato, mentre il 14% non è stato ancora avviato. Il finanziamento più elevato, superiore agli 80 milioni, riguarda la fornitura di 12 veicoli destinati alle linee ex Sepsa.
Ad Avellino il valore complessivo raggiunge 788 milioni di euro. Anche qui il 29% dei progetti è stato completato e l'8% non è ancora partito. Il finanziamento più consistente, pari a 46 milioni e 713mila euro, riguarda gli interventi sulla linea ferroviaria Salerno-Mercato San Severino-Codola e Sarno.
I comuni
I sette comuni con i finanziamenti pro capite più elevati si trovano tutti in provincia di Benevento. In cima alla graduatoria c'è Dugenta, con 569.715 euro per abitante, seguita da Frasso Telesino con 364.393 euro e quindi da Ponte, Amorosi, San Lorenzo Maggiore, Torrecuso e Paupisi.All'estremità opposta della classifica figura Orta di Atella, in provincia di Caserta, con appena 1.768,4 euro pro capite. Prima di Orta di Atella si trovano sei comuni dell'area nord di Napoli: Villaricca, Melito, Cardito, Quarto, Mugnano e Marano. Gli importi per abitante oscillano tra i 2.709,18 euro di Villaricca e i 2.039,83 euro di Marano.

