La storia di Carlo Acutis, il giovane diventato simbolo di fede per milioni di ragazzi nel mondo, arriva sul piccolo schermo. Sono infatti iniziate a Milano le riprese del film tv “Il mio nome è Carlo”, produzione che racconterà la vita e il percorso spirituale del giovane santo. La regia è affidata a Giacomo Campiotti, mentre la produzione è curata da RTI e Skipless.
Il primo ciak tra Milano e Assisi
Le riprese sono partite proprio da Milano, la città dove Carlo Acutis è cresciuto. Il set si sposterà successivamente anche ad Assisi, luogo profondamente legato alla spiritualità del giovane.
La sceneggiatura, scritta dallo stesso Campiotti insieme a Carlo Mazzotta, racconterà tre momenti fondamentali della vita di Acutis:
-
il bambino di sei anni, già sensibile alla dimensione spirituale
-
il ragazzo undicenne appassionato di informatica e tecnologia
-
l’adolescente quindicenne che affronta la vita con una fede profonda e concreta
Il film punterà a raccontare il lato umano e quotidiano del giovane, mostrando come la sua fede si sia intrecciata con la normalità della vita di un adolescente.
Samuele Carrino interpreterà Carlo Acutis
A vestire i panni del protagonista sarà il giovane attore Samuele Carrino, già noto al pubblico per il film Il ragazzo dai pantaloni rosa.
Nel ruolo della madre, Antonia Salzano, ci sarà invece l’attrice Lucia Mascino, volto molto apprezzato della fiction italiana. Il film tv sarà trasmesso prossimamente su Canale 5.
Dal Cilento al mondo: la devozione per Carlo
La figura di Carlo Acutis è particolarmente amata anche nel Cilento, terra d’origine della madre. La famiglia ha infatti radici a Centola e il giovane trascorreva spesso le vacanze a Palinuro.
Durante i suoi soggiorni visitava luoghi di grande spiritualità del territorio, tra cui:
-
il Santuario Eucaristico di San Mauro La Bruca
-
il Sacro Monte di Novi Velia
Questi luoghi sono oggi mete di pellegrinaggio per molti fedeli che ricordano la testimonianza di fede del giovane. Carlo Acutis, morto nel 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante, è stato canonizzato il 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV, diventando per molti il “santo dei millennials”.

