La CNA Salerno porta avanti la proposta di candidare il Centro Storico di Salerno a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La presentazione durante la conferenza “Tradizione e centri storici, commercio, artigianato e turismo tra passato e futuro”.
Secondo Simona Paolillo, Direttrice di CNA Salerno, l’idea nasce dal desiderio di proteggere e promuovere un patrimonio urbano unico, dove si intrecciano storia, artigianato, tradizioni e memoria collettiva da secoli. A nome dell’intera presidenza dell’associazione, Paolillo ha sottolineato anche il ruolo della vicepresidente Chiara Natella, impegnata da anni nella tutela del Centro Storico. Natella ha affermato che iniziative come il Crocifisso sono sempre state orientate alla condivisione e che progetti come questo potrebbero rappresentare la soluzione per affrontare molte questioni aperte.
Durante il dibattito, che ha visto la partecipazione di numerosi operatori locali, è stato evidenziato come eventi importanti quali la Fiera del Crocifisso abbiano un impatto significativo sul turismo. È emersa inoltre l’esigenza di coordinare le attività cittadine nei periodi di maggiore affluenza. La candidatura UNESCO potrebbe rappresentare una risposta concreta a tali problematiche, avviando un percorso di cooperazione tra attori pubblici e privati.
L’obiettivo principale è salvaguardare il valore culturale del centro storico mentre si struttura un piano commerciale che guidi le attività locali verso il rispetto dell’antico fascino e dell’identità del luogo, migliorando allo stesso tempo i servizi offerti sia ai residenti sia ai turisti.
Il progetto ha ottenuto il pieno supporto da parte di Francesco Morra, Presidente di ANCI Campania, che ha proposto un primo passo concreto: iscrivere antichi riti e tradizioni salernitane nell’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania. Questo strumento regionale serve alla tutela delle espressioni culturali vive delle comunità locali, tra le quali la Fiera del Crocifisso avrebbe pieno diritto a essere inclusa.
Morra ha evidenziato come per ANCI Campania il patrimonio immateriale sia una risorsa strategica per rafforzare identità, coesione sociale e sviluppo locale. Ha aggiunto che i Comuni, luoghi dove tali tradizioni nascono e si trasmettono, hanno la responsabilità non solo di proteggere questo patrimonio ma anche di promuoverlo attivamente affinché la cultura resti viva e vitale.
Anche Giuseppe Gallo, vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno, si è dichiarato favorevole, sottolineando l'importanza di un percorso istituzionale che accresca il prestigio culturale e turistico della città. Secondo Gallo, questa proposta è un’opportunità per valorizzare le imprese storiche e le filiere artigiane profondamente radicate nel tessuto del centro storico.
Il Presidente di CNA Salerno, Antonio Citro, ha infine accolto con entusiasmo l’idea di sottoporre il progetto ai candidati alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative. L’obiettivo è che tale proposta diventi parte integrante di una visione condivisa per la crescita e la tutela del territorio.
CNA Salerno, la proposta di candidare il Centro Storico di Salerno a Patrimonio Mondiale dell’Umanità
Intraprendere il cammino verso il riconoscimento del Centro Storico di Salerno come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questa la proposta presentata da CNA Salerno durante la conferenza “Tradizione e centri storici, commercio, artigianato e turismo tra passato e futuro”, ospitata presso l’Arco Catalano nel contesto della Fiera del Crocifisso Ritrovato. Si tratta di un’iniziativa dal forte valore culturale e identitario, mirata a preservare l’integrità del centro storico, minacciato dal proliferare di attività che rischiano di comprometterne bellezza, fruibilità e rilevanza storica.Secondo Simona Paolillo, Direttrice di CNA Salerno, l’idea nasce dal desiderio di proteggere e promuovere un patrimonio urbano unico, dove si intrecciano storia, artigianato, tradizioni e memoria collettiva da secoli. A nome dell’intera presidenza dell’associazione, Paolillo ha sottolineato anche il ruolo della vicepresidente Chiara Natella, impegnata da anni nella tutela del Centro Storico. Natella ha affermato che iniziative come il Crocifisso sono sempre state orientate alla condivisione e che progetti come questo potrebbero rappresentare la soluzione per affrontare molte questioni aperte.
Durante il dibattito, che ha visto la partecipazione di numerosi operatori locali, è stato evidenziato come eventi importanti quali la Fiera del Crocifisso abbiano un impatto significativo sul turismo. È emersa inoltre l’esigenza di coordinare le attività cittadine nei periodi di maggiore affluenza. La candidatura UNESCO potrebbe rappresentare una risposta concreta a tali problematiche, avviando un percorso di cooperazione tra attori pubblici e privati.
L’obiettivo principale è salvaguardare il valore culturale del centro storico mentre si struttura un piano commerciale che guidi le attività locali verso il rispetto dell’antico fascino e dell’identità del luogo, migliorando allo stesso tempo i servizi offerti sia ai residenti sia ai turisti.
Il progetto ha ottenuto il pieno supporto da parte di Francesco Morra, Presidente di ANCI Campania, che ha proposto un primo passo concreto: iscrivere antichi riti e tradizioni salernitane nell’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania. Questo strumento regionale serve alla tutela delle espressioni culturali vive delle comunità locali, tra le quali la Fiera del Crocifisso avrebbe pieno diritto a essere inclusa.
Morra ha evidenziato come per ANCI Campania il patrimonio immateriale sia una risorsa strategica per rafforzare identità, coesione sociale e sviluppo locale. Ha aggiunto che i Comuni, luoghi dove tali tradizioni nascono e si trasmettono, hanno la responsabilità non solo di proteggere questo patrimonio ma anche di promuoverlo attivamente affinché la cultura resti viva e vitale.
Anche Giuseppe Gallo, vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno, si è dichiarato favorevole, sottolineando l'importanza di un percorso istituzionale che accresca il prestigio culturale e turistico della città. Secondo Gallo, questa proposta è un’opportunità per valorizzare le imprese storiche e le filiere artigiane profondamente radicate nel tessuto del centro storico.
Il Presidente di CNA Salerno, Antonio Citro, ha infine accolto con entusiasmo l’idea di sottoporre il progetto ai candidati alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative. L’obiettivo è che tale proposta diventi parte integrante di una visione condivisa per la crescita e la tutela del territorio.

