Qual è la prima traccia della prima prova dell'esame di maturità 2026? Iniziano oggi, giovedì 18 giugno, gli esami di stato per migliaia di maturandi italiani. Si conferma anche quest'anno lo stesso impianto: ci sono due prove scritte a carattere nazionale (decise, cioè, dal Ministero) e un colloquio. Le commissioni sono composte da commissari interni ed esterni e presiedute da un presidente esterno.
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Il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi. La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
Esame di maturità 2026, la prima traccia della prova di italiano
Per la prima traccia di Tipologia A (Analisi del testo) l'autore scelto dal MIM è Cesare Pavese con il componimento Passerò per piazza di Spagna.
Il titolo della traccia
Cesare Pavese con il componimento Passerò per piazza di Spagna
Sarà un cielo chiaro.
S'apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell'aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S'aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane -
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l'odore della pietra e dell'aria
mattutina. S'aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.
Sarai tu - ferma e chiara.
Svolgimento e spiegazione
"Passerò per piazza di Spagna" è una celebre poesia scritta da Cesare Pavese nel 1951. La lirica descrive l'immaginario ritorno nella capitale e l'attesa di incontrare la donna amata. A differenza di altre opere di Pavese dominate dal tormento, questa poesia è solare e ottimista, incentrata sulla luce, sulla natura e sulla speranza.Il componimento si articola in una serie di immagini sensoriali e visive che definiscono la speranza ritrovata:
- La luce e i colori: La poesia si apre con "un cielo chiaro" e descrive Piazza di Spagna come un luogo pieno di vita, con "fiori spruzzati di colori" e il verde dei pini.
- L'attesa amorosa: Il poeta immagina il suono dell'acqua delle fontane e il canto delle rondini, paragonando il battito del proprio cuore allo scorrere dell'acqua.
- L'incontro: L'immagine finale è una proiezione della donna amata, descritta con l'espressione "ferma e chiara". Lei diventa una figura salvifica e luminosa, capace di riportare la primavera nel cuore dell'autore.
Le tematiche principali sono il ritorno alla vita con la primavera romana che rappresenta una rinascita emotiva dopo il dolore e la fine di un amore e il mito e la memoria: la poesia richiama la concezione pavesiana del "mito", inteso come un'esperienza che si colloca fuori dal tempo e che, proprio nella sua unicità, si trasforma in una rivelazione.

