Scatta la diffida per 28 imprese individuali di Pagani risultate prive di un domicilio digitale, cioè di una Pec regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese.
Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio Registro Imprese della Camera di Commercio I.A.A. di Salerno e porta la firma di Mauro Criscuolo. L’obiettivo è sollecitare le attività interessate a regolarizzare la propria posizione entro i termini previsti.
La diffida alle imprese di Pagani
La procedura riguarda le imprese individuali che non risultano in possesso di un domicilio digitale correttamente comunicato al Registro delle Imprese.
L’atto è stato notificato tramite pubblicazione all’albo pretorio del Comune di Pagani e rientra nel percorso di digitalizzazione degli operatori economici.
Termine fissato al 31 luglio 2026
Le imprese coinvolte avranno tempo fino al 31 luglio 2026 per procedere alla regolarizzazione.
Entro questa data dovranno comunicare un domicilio digitale valido, adempiendo così agli obblighi previsti dalla normativa vigente.
Cosa rischiano le imprese non in regola
Per chi non provvederà alla regolarizzazione entro il termine indicato, sono previste conseguenze precise.
La Camera di Commercio potrà assegnare d’ufficio un domicilio digitale, accessibile tramite il Cassetto Digitale dell’imprenditore.
Contestualmente sarà applicata anche una sanzione pecuniaria per l’omessa comunicazione della Pec.
Ventotto attività interessate nel comune di Pagani
Dall’elenco ufficiale allegato al procedimento risultano coinvolte 28 imprese individuali con sede nel Comune di Pagani.
Il provvedimento riguarda anche altre aziende del territorio salernitano, nell’ambito di un’attività più ampia di verifica e aggiornamento dei dati presenti nel Registro delle Imprese.
Digitalizzazione e obblighi per le imprese
Il domicilio digitale rappresenta ormai uno strumento obbligatorio per garantire comunicazioni rapide, tracciabili e ufficiali tra pubbliche amministrazioni e imprese.
La diffida della Camera di Commercio richiama quindi le attività economiche alla necessità di adeguarsi, evitando sanzioni e assegnazioni d’ufficio.

