“L’Ebolitana deve poter disputare nuovamente le proprie gare al Dirceu”: è questa la richiesta avanzata dalla società calcistica, che attraverso una nota ufficiale manifesta il proprio malcontento per la situazione attuale e sollecita un intervento concreto.
“Dopo aver giocato le prime due gare lontano da Eboli, su un terreno neutro e sostenendo spese considerevoli, riteniamo necessario passare finalmente ai fatti per permettere alla squadra di rientrare nella propria città e, soprattutto, nel suo stadio – afferma la dirigenza -. Il problema non riguarda esclusivamente l’aspetto agonistico. Il pubblico ha il diritto di assistere alle partite e sostenere la propria squadra nel proprio impianto, mentre la società, dopo aver investito risorse importanti per affrontare un campionato di rilievo come la Serie D, deve poter beneficiare anche degli introiti derivanti dagli incontri casalinghi e mantenere il rapporto essenziale con tifosi, sostenitori e sponsor”.
“Ogni incontro giocato lontano dal proprio impianto determina ulteriori e consistenti esborsi economici, oltre a creare difficoltà nella ricerca di strutture adeguate. Se questa condizione dovesse continuare, potrebbe avere ripercussioni pesanti sull’equilibrio e sulla durata del progetto sportivo. In questo contesto desideriamo evidenziare pubblicamente la collaborazione mostrata dal Commissario Prefettizio e dal Sub Commissario, che nelle ultime settimane hanno attivato rapidamente gli uffici amministrativi e tecnici dell’Ente, affrontando le criticità presenti e lavorando per individuare gli interventi necessari”.
“Riteniamo inoltre importante evidenziare quanto l’attuale situazione differisca da quella vissuta negli anni precedenti. Nel corso delle precedenti amministrazioni, malgrado le numerose richieste avanzate e i ripetuti tentativi di dialogo, non erano giunte risposte concrete rispetto alle questioni sottoposte all’attenzione delle istituzioni. Oggi, invece, riscontriamo nel Commissario e nel Sub Commissario un’apertura al confronto, una disponibilità e una sensibilità che riteniamo giusto riconoscere pubblicamente. Non vogliamo creare conflitti né alimentare discussioni, ma esclusivamente arrivare a una soluzione. Per questa ragione siamo convinti che dialogare e collaborare con le istituzioni rappresenti il percorso più utile nell’interesse della società sportiva e della comunità ebolitana”.
“Chiediamo pertanto al Commissario Prefettizio e al Sub Commissario di continuare lungo il percorso già avviato, mettendo in campo ogni iniziativa possibile affinché l’Ebolitana possa disputare al Dirceu il prossimo impegno casalingo, fissato per il 27 settembre. Siamo consapevoli che occorre completare procedure, autorizzazioni e verifiche tecniche e che tali passaggi richiedono tempi adeguati, ma sappiamo anche che la finalità è comune: riconsegnare lo stadio alla città e permettere finalmente all’Ebolitana di scendere in campo davanti ai propri sostenitori. La società, conclude la nota, conferma la piena volontà di collaborare con l’Ente, offrendo, laddove necessario, il proprio contributo sia per gli aspetti tecnici sia per quelli organizzativi, nella convinzione che il lavoro condiviso tra tutti i soggetti coinvolti possa permettere di risolvere le criticità ancora presenti. Da qui l’invito alle istituzioni a compiere l’ultimo e decisivo passaggio. L’Ebolitana deve poter tornare a giocare nella propria città”.
Ebolitana, nodo Dirceu: “Dal commissariato prefettizio più disponibilità rispetto alle precedenti amministrazioni”
“L’Ebolitana deve poter disputare nuovamente le proprie gare al Dirceu”. È questa la richiesta avanzata dalla società calcistica, che attraverso una nota ufficiale manifesta il proprio malcontento per la situazione attuale e sollecita un intervento concreto.“Dopo aver giocato le prime due gare lontano da Eboli, su un terreno neutro e sostenendo spese considerevoli, riteniamo necessario passare finalmente ai fatti per permettere alla squadra di rientrare nella propria città e, soprattutto, nel suo stadio – afferma la dirigenza -. Il problema non riguarda esclusivamente l’aspetto agonistico. Il pubblico ha il diritto di assistere alle partite e sostenere la propria squadra nel proprio impianto, mentre la società, dopo aver investito risorse importanti per affrontare un campionato di rilievo come la Serie D, deve poter beneficiare anche degli introiti derivanti dagli incontri casalinghi e mantenere il rapporto essenziale con tifosi, sostenitori e sponsor”.
“Ogni incontro giocato lontano dal proprio impianto determina ulteriori e consistenti esborsi economici, oltre a creare difficoltà nella ricerca di strutture adeguate. Se questa condizione dovesse continuare, potrebbe avere ripercussioni pesanti sull’equilibrio e sulla durata del progetto sportivo. In questo contesto desideriamo evidenziare pubblicamente la collaborazione mostrata dal Commissario Prefettizio e dal Sub Commissario, che nelle ultime settimane hanno attivato rapidamente gli uffici amministrativi e tecnici dell’Ente, affrontando le criticità presenti e lavorando per individuare gli interventi necessari”.
“Riteniamo inoltre importante evidenziare quanto l’attuale situazione differisca da quella vissuta negli anni precedenti. Nel corso delle precedenti amministrazioni, malgrado le numerose richieste avanzate e i ripetuti tentativi di dialogo, non erano giunte risposte concrete rispetto alle questioni sottoposte all’attenzione delle istituzioni. Oggi, invece, riscontriamo nel Commissario e nel Sub Commissario un’apertura al confronto, una disponibilità e una sensibilità che riteniamo giusto riconoscere pubblicamente. Non vogliamo creare conflitti né alimentare discussioni, ma esclusivamente arrivare a una soluzione. Per questa ragione siamo convinti che dialogare e collaborare con le istituzioni rappresenti il percorso più utile nell’interesse della società sportiva e della comunità ebolitana”.
“Chiediamo pertanto al Commissario Prefettizio e al Sub Commissario di continuare lungo il percorso già avviato, mettendo in campo ogni iniziativa possibile affinché l’Ebolitana possa disputare al Dirceu il prossimo impegno casalingo, fissato per il 27 settembre. Siamo consapevoli che occorre completare procedure, autorizzazioni e verifiche tecniche e che tali passaggi richiedono tempi adeguati, ma sappiamo anche che la finalità è comune: riconsegnare lo stadio alla città e permettere finalmente all’Ebolitana di scendere in campo davanti ai propri sostenitori. La società, conclude la nota, conferma la piena volontà di collaborare con l’Ente, offrendo, laddove necessario, il proprio contributo sia per gli aspetti tecnici sia per quelli organizzativi, nella convinzione che il lavoro condiviso tra tutti i soggetti coinvolti possa permettere di risolvere le criticità ancora presenti. Da qui l’invito alle istituzioni a compiere l’ultimo e decisivo passaggio. L’Ebolitana deve poter tornare a giocare nella propria città”.

