Si intende proclamare lo stato di agitazione per l'ospedalità privata accreditata in Campania.
L'assemblea dell'Aiop, presieduta da Sergio Crispino, ha stabilito l'interruzione progressiva dei ricoveri ordinari e differibili per chirurgia, medicina, riabilitazione e lungodegenza, con il blocco totale fissato dal 21 settembre se non giungeranno garanzie sui tetti di spesa e sulle nuove tariffe come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La vertenza, segnata anche dai ritardi nei saldi riferiti al 2025, rischia di paralizzare l'assistenza spingendo l'utenza verso i Pronto Soccorso e di mettere in pericolo circa 3mila posti di lavoro. Sulla vicenda, il capogruppo regionale Gennaro Oliviero ha sollecitato la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo.
L'assemblea dell'Aiop, presieduta da Sergio Crispino, ha stabilito l'interruzione progressiva dei ricoveri ordinari e differibili per chirurgia, medicina, riabilitazione e lungodegenza, con il blocco totale fissato dal 21 settembre se non giungeranno garanzie sui tetti di spesa e sulle nuove tariffe come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Dal 21 settembre stop ai ricoveri programmati nelle case di cura
La misura punta il dito sui criteri di allocazione stabiliti dalla Regione Campania e sul recepimento del decreto nazionale di aggiornamento tariffario. Secondo l'associazione di categoria, che conta oltre 10mila addetti e circa 6mila posti letto sul territorio regionale, l'adeguamento delle tariffe privo di un incremento dei budget complessivi provocherà un esaurimento precoce dei fondi disponibili.La vertenza, segnata anche dai ritardi nei saldi riferiti al 2025, rischia di paralizzare l'assistenza spingendo l'utenza verso i Pronto Soccorso e di mettere in pericolo circa 3mila posti di lavoro. Sulla vicenda, il capogruppo regionale Gennaro Oliviero ha sollecitato la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo.

