Grande mobilitazione sanitaria a Cava de' Tirreni per il caso di una bimba di appena 15 mesi, proveniente da Conca dei Marini, giunta in condizioni critiche all'ospedale Santa Maria dell'Olmo dopo quasi due settimane di febbre persistente schizzata fino a 40 gradi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Una volta ottenuta la conferma dagli esami di laboratorio, la piccola è stata prontamente stabilizzata e trasferita presso la divisione di Malattie Infettive del Secondo Policlinico di Napoli per affrontare la fase specialistica delle cure, fornendo rassicurazioni ai famigliari dopo ore di forte ansia. Come previsto dal protocollo per le patologie infettive, i medici del nosocomio metelliano hanno provveduto a informare gli uffici della Prevenzione Collettiva per avviare le necessarie attività di bonifica sul territorio.
L'episodio ha messo in luce l'efficienza della struttura pediatrica metelliana, punto di riferimento anche per patologie complesse e disturbi come la celiachia, grazie alla prontezza dell'intera équipe sanitaria nell'assicurare supporto medico e umano alla famiglia.
Diagnosi lampo a Cava de' Tirreni: bimba colpita da leishmaniosi salvata dai medici
Presso il reparto di Pediatria, guidato dalla dottoressa Tiziana Passaro, i sanitari si sono immediatamente attivati per individuare l'origine del malessere. La svolta determinante è arrivata nel giro di quarantotto ore grazie all'intuito clinico del dottor Angelo Colucci, che ha ipotizzato e poi riscontrato la presenza della leishmaniosi, un'infezione parassitaria veicolata dalla puntura di insetti infetti che provoca un marcato ingrossamento di fegato e milza.Una volta ottenuta la conferma dagli esami di laboratorio, la piccola è stata prontamente stabilizzata e trasferita presso la divisione di Malattie Infettive del Secondo Policlinico di Napoli per affrontare la fase specialistica delle cure, fornendo rassicurazioni ai famigliari dopo ore di forte ansia. Come previsto dal protocollo per le patologie infettive, i medici del nosocomio metelliano hanno provveduto a informare gli uffici della Prevenzione Collettiva per avviare le necessarie attività di bonifica sul territorio.
L'episodio ha messo in luce l'efficienza della struttura pediatrica metelliana, punto di riferimento anche per patologie complesse e disturbi come la celiachia, grazie alla prontezza dell'intera équipe sanitaria nell'assicurare supporto medico e umano alla famiglia.

