Palinuro si prepara ad accogliere Dialoghi Mediterranei, il Festival nato con l’obiettivo di trasformare la straordinaria cornice del Cilento in un crocevia di incontro, riflessione e contaminazione culturale. Un progetto che guarda al Mare Nostrum come a un immenso archivio di storie, suoni, linguaggi e tradizioni in continua evoluzione.
Il programma tende a superare una fruizione del Cilento limitata alla dimensione balneare, promuovendo nuove traiettorie di scoperta legate ai patrimoni culturali, alle tradizioni locali, alla ruralità e alle produzioni agroalimentari.
L’ambito territoriale, oltre a Centola-Palinuro, coinvolge i Comuni di Cannalonga, Ceraso, Moio della Civitella, Pisciotta e Vallo della Lucania. Itinerari culturali ed esperienziali, attività di valorizzazione delle tradizioni locali, sono gli eventi rappresentati nei comuni partner oltre a percorsi dedicati a produzioni agroalimentari e patrimoni immateriali, saranno offerti alle diverse comunità.
In un tempo attraversato da trasformazioni profonde, da accelerazioni tecnologiche e da nuove fragilità sociali, crediamo che i territori debbano ritrovare nella cultura la propria funzione generativa, tornando ad essere comunità che elaborano visioni, custodiscono memoria e costruiscono futuro”. Rosario Pirrone, Sindaco di Centola, illustra con queste parole un progetto nato per raccontare un territorio ricco di risorse.
“La cultura, oggi più che mai, è un’infrastruttura civile. È ciò che permette ai territori di non smarrire la propria identità nel cambiamento globale, ma di attraversarlo con consapevolezza, responsabilità e visione – continua il sindaco -. È la sfida della contemporaneità: integrare sapere scientifico, innovazione, sostenibilità e partecipazione in una visione condivisa di sviluppo umano e culturale”.
Dialoghi Mediterranei: a Palinuro il Festival che unisce cultura, territorio e identità mediterranea
L’iniziativa, fedele alle indicazioni del Ministero del Turismo, si articola in una rete di itinerari esperienziali dedicati alla Dieta Mediterranea come patrimonio UNESCO, modello di sostenibilità e identità collettiva, e in una programmazione culturale diffusa, con eventi artistici e performativi.Il programma tende a superare una fruizione del Cilento limitata alla dimensione balneare, promuovendo nuove traiettorie di scoperta legate ai patrimoni culturali, alle tradizioni locali, alla ruralità e alle produzioni agroalimentari.
L’ambito territoriale, oltre a Centola-Palinuro, coinvolge i Comuni di Cannalonga, Ceraso, Moio della Civitella, Pisciotta e Vallo della Lucania. Itinerari culturali ed esperienziali, attività di valorizzazione delle tradizioni locali, sono gli eventi rappresentati nei comuni partner oltre a percorsi dedicati a produzioni agroalimentari e patrimoni immateriali, saranno offerti alle diverse comunità.
Il commento del sindaco di Centola
“Centola e Palinuro vogliono proporsi come luoghi capaci di accogliere il dibattito sul Mediterraneo contemporaneo, non soltanto per la straordinaria bellezza dei loro paesaggi, ma per la volontà di essere laboratorio permanente di idee, cittadinanza culturale e coesione sociale.In un tempo attraversato da trasformazioni profonde, da accelerazioni tecnologiche e da nuove fragilità sociali, crediamo che i territori debbano ritrovare nella cultura la propria funzione generativa, tornando ad essere comunità che elaborano visioni, custodiscono memoria e costruiscono futuro”. Rosario Pirrone, Sindaco di Centola, illustra con queste parole un progetto nato per raccontare un territorio ricco di risorse.
“La cultura, oggi più che mai, è un’infrastruttura civile. È ciò che permette ai territori di non smarrire la propria identità nel cambiamento globale, ma di attraversarlo con consapevolezza, responsabilità e visione – continua il sindaco -. È la sfida della contemporaneità: integrare sapere scientifico, innovazione, sostenibilità e partecipazione in una visione condivisa di sviluppo umano e culturale”.

