Il costo medio mensile delle mense scolastiche in Campania per l'anno scolastico 2025/2026 è stato stimato a 86 euro per ciascun figlio iscritto alla scuola dell'infanzia o primaria.
L'Emilia Romagna emerge come la regione più dispendiosa con tariffe mensili di 116 euro per l'infanzia e 115 euro per la primaria, mentre la Sardegna si conferma come la più economica, con costi di 61 euro nell'infanzia e 65 euro per la primaria. A livello nazionale, l'aumento dei costi si riflette sui pasti singoli: si rileva un incremento medio del 2,1% nelle scuole dell'infanzia (4,3 euro a pasto) e del 2,7% nella primaria (4,4 euro a pasto). In Campania, i costi per singolo pasto sono in linea con la media nazionale nell'infanzia (4,3 euro), ma leggermente inferiori per la primaria.
Tra le città campane, Napoli emerge come il capoluogo più economico con un costo di 3,8 euro a pasto invariato rispetto a quello dell’anno precedente. Al contrario, Salerno risulta il più caro della regione (4,8 euro a pasto) dopo un aumento del 6,9%. Caserta registra un calo delle tariffe (-2,3%), stabilendo un costo di 4,2 euro a pasto. A livello nazionale, Cagliari si distingue come città meno costosa in Italia (2,1 euro a pasto), mentre Parma vanta le tariffe più alte (7,8 euro per l'infanzia e 7,1 euro per la primaria). Roma continua a evidenziarsi come una delle città più virtuose con costi contenuti di 2,6 euro a pasto.
La IX Indagine di Cittadinanzattiva ha preso in esame quanto deve spendere mediamente una famiglia composta da tre persone (due genitori e un figlio minore) con un reddito lordo annuo di 44.200 euro e un ISEE di 19.900 euro. La stima si basa su una frequenza di 20 giorni mensili per un totale di nove mesi.
Nonostante i progressi nei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per nuovi locali o messa in sicurezza delle mense scolastiche (+1.014 interventi rispetto al dicembre 2024), la Campania resta penultima in Italia per edifici dotati di servizio mensa: solo il 18% delle scuole statali nella regione dispone di questa infrastruttura. A fronte di questo dato preoccupante, la Campania si distingue per il numero più alto di interventi approvati attraverso i fondi PNRR: ben 294 progetti finanziati, di cui 122 dedicati alla costruzione di nuove mense. Questi investimenti rappresentano una strategia fondamentale per affrontare il divario infrastrutturale della regione e contribuire a contrastare povertà alimentare e obesità.
Cittadinanzattiva, il costo medio mensile delle mense scolastiche in Campania è fissato a 86 euro per figlio
Il costo medio mensile delle mense scolastiche in Campania per l'anno scolastico 2025/2026 è stato stimato a 86 euro per ciascun figlio iscritto alla scuola dell'infanzia o primaria, secondo l'ultima indagine condotta da Cittadinanzattiva. Questo dato è leggermente inferiore alla media nazionale, che si attesta a 87 euro per l'infanzia e 89 euro per la primaria. Tuttavia, rispetto all'anno precedente, si è registrato un incremento del 2,2%.L'Emilia Romagna emerge come la regione più dispendiosa con tariffe mensili di 116 euro per l'infanzia e 115 euro per la primaria, mentre la Sardegna si conferma come la più economica, con costi di 61 euro nell'infanzia e 65 euro per la primaria. A livello nazionale, l'aumento dei costi si riflette sui pasti singoli: si rileva un incremento medio del 2,1% nelle scuole dell'infanzia (4,3 euro a pasto) e del 2,7% nella primaria (4,4 euro a pasto). In Campania, i costi per singolo pasto sono in linea con la media nazionale nell'infanzia (4,3 euro), ma leggermente inferiori per la primaria.
Tra le città campane, Napoli emerge come il capoluogo più economico con un costo di 3,8 euro a pasto invariato rispetto a quello dell’anno precedente. Al contrario, Salerno risulta il più caro della regione (4,8 euro a pasto) dopo un aumento del 6,9%. Caserta registra un calo delle tariffe (-2,3%), stabilendo un costo di 4,2 euro a pasto. A livello nazionale, Cagliari si distingue come città meno costosa in Italia (2,1 euro a pasto), mentre Parma vanta le tariffe più alte (7,8 euro per l'infanzia e 7,1 euro per la primaria). Roma continua a evidenziarsi come una delle città più virtuose con costi contenuti di 2,6 euro a pasto.
La IX Indagine di Cittadinanzattiva ha preso in esame quanto deve spendere mediamente una famiglia composta da tre persone (due genitori e un figlio minore) con un reddito lordo annuo di 44.200 euro e un ISEE di 19.900 euro. La stima si basa su una frequenza di 20 giorni mensili per un totale di nove mesi.
Nonostante i progressi nei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per nuovi locali o messa in sicurezza delle mense scolastiche (+1.014 interventi rispetto al dicembre 2024), la Campania resta penultima in Italia per edifici dotati di servizio mensa: solo il 18% delle scuole statali nella regione dispone di questa infrastruttura. A fronte di questo dato preoccupante, la Campania si distingue per il numero più alto di interventi approvati attraverso i fondi PNRR: ben 294 progetti finanziati, di cui 122 dedicati alla costruzione di nuove mense. Questi investimenti rappresentano una strategia fondamentale per affrontare il divario infrastrutturale della regione e contribuire a contrastare povertà alimentare e obesità.

