Clima teso alla Comunità Montana Alento Monte Stella, dove la recente modifica dello Statuto approvata dal Consiglio Generale ha acceso un duro confronto politico. A sollevare il caso è il sindaco di Rutino e consigliere dell’Ente, Giuseppe Rotolo, che accusa l’amministrazione di aver privilegiato interventi regolamentari mirati invece di affrontare le criticità strutturali del territorio.
Le accuse: “Norma pensata per un caso specifico”
Secondo Rotolo, la modifica statutaria avrebbe un impatto diretto sulle dinamiche amministrative di un singolo Comune, in particolare Rutino. Il primo cittadino parla apertamente di un provvedimento che rischia di incidere sulla possibilità di ricandidatura di alcuni esponenti locali, sollevando dubbi sulla finalità dell’intervento.
Nel mirino anche la scelta di concentrarsi su questi aspetti mentre restano aperti problemi più urgenti, come:
- il rischio di ridimensionamento dell’Ente
- le preoccupazioni per gli operai forestali
- le difficoltà del comparto agricolo
Il precedente e l’ipotesi di ricorso
Rotolo ricorda che un tentativo analogo era già stato bloccato in passato dal Tribunale, lasciando intendere possibili profili di illegittimità. Per questo motivo, il consigliere ha annunciato l’intenzione di valutare un nuovo ricorso, con l’obiettivo di verificare la correttezza degli atti approvati.
A far discutere non è solo il contenuto della modifica, ma anche il quadro politico emerso durante la votazione. Rotolo evidenzia il voto favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia, formalmente all’opposizione, che ha sostenuto la proposta della maggioranza.
Un passaggio che apre interrogativi su possibili convergenze politiche e nuovi equilibri all’interno dell’Ente.
Tra tensioni istituzionali e futuro incerto
La vicenda si inserisce in un contesto già complesso, segnato da incertezze sul futuro della Comunità Montana e sulle ricadute occupazionali e agricole. Secondo Rotolo, il rischio è che le dinamiche politiche interne possano distogliere l’attenzione dalle reali esigenze del territorio.
Lo scontro non sembra destinato a chiudersi a breve. Tra possibili azioni legali e tensioni politiche, il caso della modifica statutaria resta aperto. Una vicenda che potrebbe avere effetti significativi sugli equilibri amministrativi e sul futuro dell’Ente.

