In programma il disinnesco della bomba rinvenuta tra Eboli e Battipaglia: la circolazione sarà bloccata dal 29 marzo al primo aprile. Restrizioni su autostrada e linea ferroviaria. Lo riporta Battipaglia1929.
Il fulcro delle restrizioni riguarderà le principali arterie di collegamento tra Eboli e Battipaglia, con impatti che si estenderanno ben oltre i confini comunali. L’ordigno si trova a solo 20 metri dalla linea ferroviaria e a 40 metri dall’autostrada, collocazione che impone misure di sicurezza stringenti. Ecco i principali provvedimenti:
Pur trovandosi tecnicamente nel territorio comunale di Eboli, la portata dell’intervento avrà implicazioni anche per Battipaglia, vista la prossimità alla zona industriale condivisa. È previsto un piano di evacuazione per proteggere i residenti e le attività economiche situate nelle aree considerate a rischio.
A Eboli, il sindaco Mario Conte ha già emanato ordinanze specifiche per consentire l’accesso dei mezzi militari alle proprietà private interessate, mentre a Battipaglia sono in corso controlli per valutare l’effettiva estensione della "zona rossa". Anche se l’evacuazione non arriverà alle dimensioni del 2019, quando furono coinvolte oltre 36.000 persone, numerose famiglie e imprese della zona dovranno temporaneamente abbandonare abitazioni e strutture lavorative.
La situazione è resa ancora più complessa dalla presenza di due spolette attive all’interno dell’ordigno, che accrescono notevolmente il rischio e richiedono la massima cautela da parte degli esperti. Tavoli tecnici ulteriori presso la Prefettura definiranno nei prossimi giorni se la bomba sarà disinnescata direttamente sul posto o trasportata in un’area sicura per il brillamento controllato.
Eboli-Battipaglia: disinnesco bomba, circolazione bloccata dal 29 marzo al 1° aprile
Si mette in moto l’organizzazione per garantire la sicurezza durante il "Bomba Day". La Prefettura di Salerno ha definito il programma legato alla neutralizzazione di un ordigno bellico inglese da 250 libbre, rinvenuto in via La Carnale, nella zona industriale di Eboli. A causa della complessità e della delicata posizione dell’intervento, saranno quattro giorni critici per la viabilità nazionale, interessando le date dal 29 marzo al 1° aprile 2026.Il fulcro delle restrizioni riguarderà le principali arterie di collegamento tra Eboli e Battipaglia, con impatti che si estenderanno ben oltre i confini comunali. L’ordigno si trova a solo 20 metri dalla linea ferroviaria e a 40 metri dall’autostrada, collocazione che impone misure di sicurezza stringenti. Ecco i principali provvedimenti:
- Autostrada A2 del Mediterraneo: sarà chiuso il tratto che insiste sulla zona critica, con deviazioni obbligatorie lungo percorsi alternativi.
- Linea Ferroviaria Battipaglia-Taranto: fermo totale della circolazione dei treni durante le operazioni di disinnesco condotte dagli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori.
- Strada Statale 19: traffico interdetto anche sulla principale arteria di collegamento tra i due centri per garantire la sicurezza pubblica.
Pur trovandosi tecnicamente nel territorio comunale di Eboli, la portata dell’intervento avrà implicazioni anche per Battipaglia, vista la prossimità alla zona industriale condivisa. È previsto un piano di evacuazione per proteggere i residenti e le attività economiche situate nelle aree considerate a rischio.
A Eboli, il sindaco Mario Conte ha già emanato ordinanze specifiche per consentire l’accesso dei mezzi militari alle proprietà private interessate, mentre a Battipaglia sono in corso controlli per valutare l’effettiva estensione della "zona rossa". Anche se l’evacuazione non arriverà alle dimensioni del 2019, quando furono coinvolte oltre 36.000 persone, numerose famiglie e imprese della zona dovranno temporaneamente abbandonare abitazioni e strutture lavorative.
La situazione è resa ancora più complessa dalla presenza di due spolette attive all’interno dell’ordigno, che accrescono notevolmente il rischio e richiedono la massima cautela da parte degli esperti. Tavoli tecnici ulteriori presso la Prefettura definiranno nei prossimi giorni se la bomba sarà disinnescata direttamente sul posto o trasportata in un’area sicura per il brillamento controllato.

