Eboli e Battipaglia avviano un progetto congiunto per creare un unico polo produttivo nella Piana del Sele. L’intesa, formalizzata tramite un Protocollo di Intenti approvato dal Comune di Eboli, mira a coordinare le attività dell’area industriale di Battipaglia e del P.I.P. di Eboli, consolidando l’intero comprensorio come centro di eccellenza per l’industria agroalimentare.
Il progetto si concentra anche sulla sicurezza degli insediamenti industriali. L’area di Eboli sarà inclusa nel programma di monitoraggio ambientale e videosorveglianza già finanziato dal PON Legalità, per garantire tutela e controllo delle attività produttive.
Secondo quanto previsto dal protocollo, la collaborazione punta a creare un sistema integrato capace di favorire la crescita economica e attrarre nuovi investimenti, rafforzando la presenza industriale nella Piana del Sele. L’operazione, oltre a migliorare infrastrutture e sicurezza, segna un passo concreto verso l’unificazione gestionale e logistica delle due aree, aprendo la strada a un modello di sviluppo condiviso e sostenibile.
Eboli e Battipaglia insieme per il rilancio industriale
Le due zone, separate solo da pochi chilometri, diventano così un unico sistema produttivo: l’agglomerato ASI di Battipaglia occupa circa 450 ettari, mentre l’area “Pezza Grande” di Eboli ne conta 150. L’accordo prevede un piano condiviso di sviluppo infrastrutturale, con interventi sulla viabilità locale e principale, il miglioramento dello svincolo autostradale di Eboli sulla A2, la riqualificazione del PIP e della SP 195, insieme all’estensione della rete idrica e alla messa in sicurezza dell’illuminazione pubblica.Il progetto si concentra anche sulla sicurezza degli insediamenti industriali. L’area di Eboli sarà inclusa nel programma di monitoraggio ambientale e videosorveglianza già finanziato dal PON Legalità, per garantire tutela e controllo delle attività produttive.
Secondo quanto previsto dal protocollo, la collaborazione punta a creare un sistema integrato capace di favorire la crescita economica e attrarre nuovi investimenti, rafforzando la presenza industriale nella Piana del Sele. L’operazione, oltre a migliorare infrastrutture e sicurezza, segna un passo concreto verso l’unificazione gestionale e logistica delle due aree, aprendo la strada a un modello di sviluppo condiviso e sostenibile.

