Il percorso verso una gestione unitaria del turismo nel Cilento resta incerto a pochi giorni dalla scadenza del 31 marzo fissata dalla Regione Campania per la presentazione delle Dmo (Destination Management Organization).
Un vertice ristretto, ospitato presso la sede del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha rappresentato un passaggio chiave per verificare la possibilità di convergere su un’unica Dmo dell’area Parco. Al tavolo anche Marco Sansiviero, esponente della Dmo Cilento Autentico, destinatario di una proposta formale di unificazione come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Parallelamente, è stata delineata anche la struttura del comitato promotore, che includerebbe rappresentanti del Parco, delle aree interne coinvolte nei programmi Snai, del Masterplan Cilento Sud e di altri soggetti territoriali. Prevista inoltre la costituzione di un tavolo tecnico incaricato della redazione della documentazione necessaria per la candidatura, con la partecipazione di figure come Antonio Pagliarulo e Luca Cerretani.
Nonostante i primi segnali di apertura, il nodo politico resta centrale. L’eventuale mancata intesa potrebbe determinare una frammentazione ulteriore, con alcuni comuni pronti a lasciare la Dmo Cilento Autentico per aderire al nuovo progetto legato all’area Parco. In questo contesto si inserisce la posizione del Comune di Ascea, guidato da Stefano Sansone, che ha avviato l’iter per revocare la precedente adesione.
Sul piano più ampio, continua a muoversi anche la Dmo Cilento promossa da Michelangelo Lurgi, che ha riorientato la propria azione verso l’area di Paestum e della piana del Sele, dopo un tentativo di espansione nel Cilento meridionale.
A fare da sfondo, la strategia della Provincia di Salerno, con il presidente Giovanni Guzzo, che ha proposto una suddivisione del territorio in quattro Dmo distinte, includendo Costiera Amalfitana, area urbana di Salerno, Cilento e comprensorio Paestum-Sele-Tanagro-Alburni, nel tentativo di evitare sovrapposizioni e conflitti.
Resta però la distanza tra le diverse componenti, in particolare all’interno della stessa Dmo Cilento Autentico, dove la proposta avanzata dal Parco non ha ancora ottenuto un consenso pieno. In questo scenario, la riunione convocata da Sansiviero nelle prossime ore viene considerata decisiva per verificare la possibilità di una sintesi condivisa o, in alternativa, l’avvio di percorsi separati nella gestione turistica del territorio.
Un vertice ristretto, ospitato presso la sede del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha rappresentato un passaggio chiave per verificare la possibilità di convergere su un’unica Dmo dell’area Parco. Al tavolo anche Marco Sansiviero, esponente della Dmo Cilento Autentico, destinatario di una proposta formale di unificazione come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Dmo nel Cilento, unità ancora fragile: trattative in corso al Parco
Dal confronto è emersa una prima ipotesi organizzativa condivisa: un consiglio di amministrazione composto da undici membri, con una maggioranza pubblica (sei componenti) affiancata da una rappresentanza privata (cinque componenti). Alla Dmo Cilento Autentico verrebbe riconosciuto un ruolo definito, con tre rappresentanti complessivi e l’indicazione dello stesso Sansiviero come possibile manager della nuova struttura.Parallelamente, è stata delineata anche la struttura del comitato promotore, che includerebbe rappresentanti del Parco, delle aree interne coinvolte nei programmi Snai, del Masterplan Cilento Sud e di altri soggetti territoriali. Prevista inoltre la costituzione di un tavolo tecnico incaricato della redazione della documentazione necessaria per la candidatura, con la partecipazione di figure come Antonio Pagliarulo e Luca Cerretani.
Nonostante i primi segnali di apertura, il nodo politico resta centrale. L’eventuale mancata intesa potrebbe determinare una frammentazione ulteriore, con alcuni comuni pronti a lasciare la Dmo Cilento Autentico per aderire al nuovo progetto legato all’area Parco. In questo contesto si inserisce la posizione del Comune di Ascea, guidato da Stefano Sansone, che ha avviato l’iter per revocare la precedente adesione.
Sul piano più ampio, continua a muoversi anche la Dmo Cilento promossa da Michelangelo Lurgi, che ha riorientato la propria azione verso l’area di Paestum e della piana del Sele, dopo un tentativo di espansione nel Cilento meridionale.
A fare da sfondo, la strategia della Provincia di Salerno, con il presidente Giovanni Guzzo, che ha proposto una suddivisione del territorio in quattro Dmo distinte, includendo Costiera Amalfitana, area urbana di Salerno, Cilento e comprensorio Paestum-Sele-Tanagro-Alburni, nel tentativo di evitare sovrapposizioni e conflitti.
Resta però la distanza tra le diverse componenti, in particolare all’interno della stessa Dmo Cilento Autentico, dove la proposta avanzata dal Parco non ha ancora ottenuto un consenso pieno. In questo scenario, la riunione convocata da Sansiviero nelle prossime ore viene considerata decisiva per verificare la possibilità di una sintesi condivisa o, in alternativa, l’avvio di percorsi separati nella gestione turistica del territorio.

