Gli studenti dell'Istituto d’Istruzione Superiore Ipsar Piranesi di Capaccio Paestum hanno organizzato questa mattina, lunedì 16 marzo, una protesta chiedendo un confronto con la dirigenza per ottenere chiarimenti sui problemi emersi durante l'anno scolastico. Lo riporta InfoCilento.
Inoltre, gli studenti hanno lamentato difficoltà nel dialogo con gli organi direttivi dell’istituto. Nonostante le ripetute proposte presentate dai rappresentanti studenteschi per migliorare la vita scolastica e incentivare la partecipazione attiva, molte iniziative non sono state accolte né analizzate adeguatamente. Fra le idee respinte, era inclusa anche l’organizzazione di una “settimana dello studente”.
Nel frattempo, gli studenti hanno manifestato il proprio dissenso appendendo cartelloni e striscioni che riportavano messaggi come “La scuola è nostra, contiamo anche noi”, sottolineando il loro desiderio di essere ascoltati e coinvolti nei processi decisionali che li riguardano.
Capaccio Paestum, protesta degli studenti del “Piranesi”
Gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ipsar Piranesi di Capaccio Paestum hanno organizzato uno sciopero questa mattina, 16 marzo, rifiutandosi di entrare nella sede principale di via Sandro Pertini. Il gruppo è rimasto davanti ai cancelli, chiedendo un confronto con la dirigenza per ottenere chiarimenti sui problemi emersi durante l’anno scolastico.Le problematiche sollevate
Attraverso un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, gli studenti avevano già evidenziato diverse criticità. Tra queste, l’organizzazione dei viaggi d’istruzione è stata motivo di malumore: i costi, aumentati in modo significativo, sono stati comunicati troppo tardi, creando disagi per le famiglie. A ciò si aggiungono problemi con il funzionamento dei riscaldamenti e le condizioni strutturali giudicate inadeguate del plesso situato a Matinella.Inoltre, gli studenti hanno lamentato difficoltà nel dialogo con gli organi direttivi dell’istituto. Nonostante le ripetute proposte presentate dai rappresentanti studenteschi per migliorare la vita scolastica e incentivare la partecipazione attiva, molte iniziative non sono state accolte né analizzate adeguatamente. Fra le idee respinte, era inclusa anche l’organizzazione di una “settimana dello studente”.
Il confronto con la dirigenza
Il Dirigente Scolastico, Prof. Francesco Cerrone, ha dichiarato la sua disponibilità ad aprire un dialogo con gli studenti. È stato concordato che domani una delegazione studentesca avrà l’opportunità di confrontarsi direttamente con lui per discutere delle problematiche sollevate. Il preside si è anche impegnato a considerare soluzioni concrete per consentire momenti di partecipazione collettiva e per promuovere iniziative sportive all’interno della scuola.Nel frattempo, gli studenti hanno manifestato il proprio dissenso appendendo cartelloni e striscioni che riportavano messaggi come “La scuola è nostra, contiamo anche noi”, sottolineando il loro desiderio di essere ascoltati e coinvolti nei processi decisionali che li riguardano.

