L’Amministrazione Comunale di Capaccio Paestum accelera per risolvere una criticità storica: la carenza d’acqua che interessa il Capoluogo. Il Comune ha formalizzato l’avvio di una collaborazione scientifica con il DiSTAR - Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse per realizzare uno studio idrogeologico volto a individuare risorse idriche autonome.
L’indagine si concentrerà su due aree chiave del territorio: Monte Soprano e Monte Sottano. Per Monte Soprano è previsto lo sviluppo di un pozzo superficiale, mentre a Monte Sottano l’intervento sarà più complesso: qui si analizzeranno le condizioni geologiche per la realizzazione di un pozzo profondo dotato di impianti di sollevamento e collegamenti alla rete idrica comunale. L’obiettivo è garantire una fonte idrica supplementare in grado di ridurre la dipendenza dall’Acquedotto del Basso Sele (ASIS) e di limitare i disagi stagionali.
Il sindaco Gaetano Paolino ha sottolineato come la morfologia collinare del Capoluogo, situato tra i 350 e i 450 metri s.l.m., abbia storicamente condizionato l’approvvigionamento idrico, accentuando la vulnerabilità durante i periodi caldi. "Quanto pianificato rappresenta una strategia operativa studiata con esperti di alto profilo. L’obiettivo strategico è garantire la risoluzione della carenza idrica, oggi condizionata dalla rete ASIS, attraverso interventi strutturali e mirati", ha dichiarato Paolino.
Oltre alla programmazione a lungo termine, l’Amministrazione monitora i cantieri già attivi, come il nuovo serbatoio in località Castagneto, che dovrebbe completarsi in vista della prossima stagione estiva. "Siamo fiduciosi che, già dai prossimi mesi, le nuove opere ci permettano di affrontare eventuali emergenze idriche con maggiore efficienza", ha concluso il Primo Cittadino.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso l’autosufficienza idrica del Capoluogo, integrando competenze scientifiche e gestione strategica delle risorse, con l’obiettivo di garantire continuità e sicurezza nell’approvvigionamento idrico dei cittadini.
L’indagine si concentrerà su due aree chiave del territorio: Monte Soprano e Monte Sottano. Per Monte Soprano è previsto lo sviluppo di un pozzo superficiale, mentre a Monte Sottano l’intervento sarà più complesso: qui si analizzeranno le condizioni geologiche per la realizzazione di un pozzo profondo dotato di impianti di sollevamento e collegamenti alla rete idrica comunale. L’obiettivo è garantire una fonte idrica supplementare in grado di ridurre la dipendenza dall’Acquedotto del Basso Sele (ASIS) e di limitare i disagi stagionali.
Capaccio Paestum punta all’autosufficienza idrica
Il piano prevede una copertura finanziaria già strutturata, con l’utilizzo di mutui stanziati presso la Cassa Depositi e Prestiti e fondi del bilancio comunale. Parallelamente, il Comune valuterà ulteriori strumenti di finanziamento regionali, nazionali ed europei, assicurando così una strategia sostenibile e integrata per le opere.Il sindaco Gaetano Paolino ha sottolineato come la morfologia collinare del Capoluogo, situato tra i 350 e i 450 metri s.l.m., abbia storicamente condizionato l’approvvigionamento idrico, accentuando la vulnerabilità durante i periodi caldi. "Quanto pianificato rappresenta una strategia operativa studiata con esperti di alto profilo. L’obiettivo strategico è garantire la risoluzione della carenza idrica, oggi condizionata dalla rete ASIS, attraverso interventi strutturali e mirati", ha dichiarato Paolino.
Oltre alla programmazione a lungo termine, l’Amministrazione monitora i cantieri già attivi, come il nuovo serbatoio in località Castagneto, che dovrebbe completarsi in vista della prossima stagione estiva. "Siamo fiduciosi che, già dai prossimi mesi, le nuove opere ci permettano di affrontare eventuali emergenze idriche con maggiore efficienza", ha concluso il Primo Cittadino.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso l’autosufficienza idrica del Capoluogo, integrando competenze scientifiche e gestione strategica delle risorse, con l’obiettivo di garantire continuità e sicurezza nell’approvvigionamento idrico dei cittadini.

