Nuovo passaggio delicato per l’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum. Alla seduta del Consiglio comunale di venerdì pomeriggio non hanno partecipato il sindaco Gaetano Paolino, gli assessori e i consiglieri di maggioranza. L’assise si è comunque svolta grazie alla presenza di nove consiglieri, ma l’assenza compatta della compagine di governo ha riacceso il confronto politico. Per la seconda volta è inoltre saltata l’approvazione dell’assestamento generale di bilancio e della salvaguardia degli equilibri per il 2026. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Capaccio Paestum, maggioranza assente in Consiglio: bocciato ancora l’assestamento di bilancio
La seduta è iniziata con qualche minuto di ritardo, ma il numero dei presenti ha consentito il regolare svolgimento dei lavori. In aula c’erano Angelo Quaglia, Adele Renna, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Agresti, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Igor Ciliberti, Antonio Mastrandrea e Simona Corradino.
Assenti, invece, il sindaco Gaetano Paolino, gli assessori e tutti i consiglieri riconducibili alla maggioranza. A spiegare le ragioni della scelta è stato il presidente del Consiglio Carpinelli, che in apertura ha letto una comunicazione sottoscritta dalla stessa compagine di governo.
Al centro della vicenda c’è l’assestamento generale di bilancio con la salvaguardia degli equilibri finanziari per l’esercizio 2026. Secondo quanto comunicato dalla maggioranza, il provvedimento non avrebbe potuto essere votato con la presenza dell’intera compagine a causa dell’assenza della consigliera Pamela Volpe, che si trova all’estero.
La stessa Volpe è intervenuta successivamente sui social, precisando che la sua assenza «era stata programmata con largo anticipo e regolarmente comunicata». Il dato politico, però, resta: con otto voti contrari il provvedimento di bilancio non è stato approvato.
È la seconda bocciatura dopo quella del 7 agosto
Non è la prima volta che l’assestamento incontra difficoltà in Consiglio. Lo stesso provvedimento era già saltato nella seduta del 7 agosto, quando l’assenza della consigliera Adele Renna non aveva consentito alla maggioranza di portarlo a compimento.
Renna, presente questa volta in aula, ha spiegato le ragioni della propria posizione, sostenendo che non si tratti di una questione personale ma di un problema «politico e amministrativo». «Riguarda il funzionamento dell’ente, il rapporto tra Consiglio e Giunta e la capacità di dare risposte concrete ai cittadini. Il sindaco non può continuare a chiedere tempo», ha dichiarato.
Cresce la tensione politica intorno all’Amministrazione Paolino
La nuova mancata approvazione dell’assestamento apre una fase particolarmente delicata per la maggioranza. Il quadro numerico e le divisioni emerse nelle ultime sedute rendono sempre più complessa la prosecuzione dell’azione amministrativa e alimentano il rischio di conseguenze sulla tenuta del Consiglio comunale. Ora l’attenzione è rivolta alle prossime mosse del sindaco Paolino e alla possibilità di ricomporre una maggioranza in grado di approvare gli atti finanziari.
Approvato l’accordo con gli eredi D’Alessio
Nella stessa seduta, però, il Consiglio ha approvato lo schema di accordo transattivo con gli eredi D’Alessio, chiudendo una controversia che si trascinava da anni. In base all’intesa, il Comune verserà circa 8,3 milioni di euro nell’arco di cinque anni, rispetto ai circa 23 milioni che era stato condannato a corrispondere. Un passaggio rilevante per le finanze dell’Ente, arrivato proprio mentre resta aperto il nodo degli equilibri di bilancio.
Paolino aveva annunciato il rilancio dell’azione amministrativa
Poche ore prima del Consiglio comunale, il sindaco aveva diffuso una nota nella quale annunciava l’intenzione di aprire una nuova fase amministrativa. Paolino aveva spiegato che restano ancora da completare alcune prescrizioni e raccomandazioni della Prefettura in materia di anticorruzione e riequilibrio finanziario.
Una volta concluso questo percorso, il primo cittadino aveva annunciato la volontà di aprire l’esecutivo anche a figure del territorio, con l’obiettivo di rilanciare ulteriormente l’azione amministrativa. La nuova bocciatura dell’assestamento, però, rende adesso ancora più centrale il tema della tenuta politica della maggioranza.

