Si chiude con un’assoluzione il processo a carico di un 29enne di Pagani, accusato di violenza sessuale e lesioni nei confronti di una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 14 anni. Per il Tribunale di Nocera Inferiore il fatto non sussiste. Nel corso del dibattimento la ricostruzione fornita dalla giovane non avrebbe trovato conferma, anzi sarebbe stata smentita dalle testimonianze acquisite e dalle immagini delle telecamere della zona. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Nocera Inferiore, accusato di violenza sessuale su una 14enne: assolto perché il fatto non sussiste
La vicenda risale al 12 marzo 2017, quando l’imputato aveva circa 20 anni. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe afferrato la 14enne per il collo, trascinandola in una zona nei pressi del cinema di Nocera Inferiore costringendola a subire atti di natura sessuale. Al 29enne veniva contestato anche il reato di lesioni.
La ragazza aveva denunciato l’accaduto ai Carabinieri insieme al padre, raccontando di essere riuscita a sottrarsi all’aggressione e a raggiungere un’amica. Nella prima ricostruzione, la minorenne aveva riferito di essere stata avvicinata dal giovane dopo essere uscita da una yogurteria.
Secondo quel racconto, il ragazzo l’avrebbe trascinata con la forza in un vicolo nei pressi del cinema, dove l’avrebbe toccata nelle parti intime. La 14enne avrebbe poi reagito colpendolo con un calcio e riuscendo ad allontanarsi.
Successivamente, durante le dichiarazioni rese in Procura, alcuni elementi della versione cambiarono. La ragazza spiegò infatti di conoscere già il giovane e che quest’ultimo le aveva scritto in precedenza attraverso i social. Quella sera, secondo questa seconda ricostruzione, il 20enne le avrebbe chiesto di seguirlo per parlare e lei, pur con qualche esitazione, avrebbe accettato.
La minorenne indicò inoltre uno scantinato come luogo in cui sarebbe avvenuto l’abuso e riferì di trovarsi inizialmente nei pressi di una scuola, e non davanti alla yogurteria indicata nella prima denuncia.
Il giovane si presentò spontaneamente ai Carabinieri
La stessa sera dei fatti, l’allora 20enne si presentò spontaneamente ai Carabinieri per fornire la propria versione e respingere le accuse. La vicenda è poi arrivata davanti al Tribunale di Nocera Inferiore, dove sono state acquisite le dichiarazioni rese dalla ragazza, ascoltati i testimoni e analizzate le immagini delle telecamere disponibili.
Testimonianze e video non confermano l’accusa
Nel corso del processo, secondo quanto emerso in dibattimento, la ricostruzione accusatoria non avrebbe trovato riscontro. Le dichiarazioni di alcuni testimoni e i filmati acquisiti avrebbero infatti restituito una dinamica diversa rispetto a quella prospettata inizialmente.
Il rapporto tra i due, secondo quanto ricostruito durante il giudizio, sarebbe risultato consenziente e non caratterizzato dalla violenza contestata. Da qui la decisione dei giudici di assolvere il 29enne “perché il fatto non sussiste”.

