Nel territorio comunale di Baronissi la presenza incontrollata di grossi animali da allevamento lungo le arterie stradali ha spinto l'amministrazione locale ad assumere una posizione di estrema fermezza.
La sindaca Anna Petta ha siglato un provvedimento restrittivo d'urgenza che vieta in modo assoluto il pascolo non custodito e l'errandato di bovini in tutta la cittadina, disponendo la cattura forzata degli esemplari e, in contesti di accertato e immediato pericolo per la sicurezza pubblica, l'abbattimento immediato sul posto. La decisione è giunta per arginare i continui danneggiamenti alle coltivazioni e alle barriere dei fondi privati, ma soprattutto per sventare il rischio che le bestie possano invadere le corsie della vicina autostrada A2 del Mediterraneo, nel segmento che collega Salerno a Fisciano.
La macchina dei controlli vedrà impegnati gli agenti della polizia locale insieme ai medici del Servizio Veterinario dell'Asl. Tutti i quadrupedi intercettati senza controllo verranno posti sotto sequestro e trasferiti in appositi spazi recintati per essere sottoposti a screening sanitari e alla verifica dei codici identificativi.
I legittimi proprietari che richiederanno la restituzione del bestiame dovranno fare i conti con una sanzione pecuniaria fissa di 500 euro, a cui andranno sommati i costi vivi delle operazioni di recupero, mantenimento e il ristoro dei danni causati.
Il punto più complesso del dispositivo riguarda la gestione dei capi sprovvisti di contrassegno auricolare, per i quali risulta impossibile tracciare la provenienza e lo stato di salute. Questi animali passeranno di proprietà al patrimonio municipale e, qualora i test medici evidenzino criticità o patologie infettive, saranno avviati alla soppressione immediata e allo smaltimento. Per i soggetti sani, invece, l'ente locale ha già previsto la cessione definitiva a strutture zootecniche autorizzate. Nei casi in cui i bovini dovessero costituire una minaccia imminente per gli automobilisti o i residenti, le forze di polizia sono state autorizzate all'uso delle armi da fuoco sul posto per neutralizzare il pericolo, addebitando ogni successivo onere finanziario al custode dei capi che sarà identificato dalle indagini.
La sindaca Anna Petta ha siglato un provvedimento restrittivo d'urgenza che vieta in modo assoluto il pascolo non custodito e l'errandato di bovini in tutta la cittadina, disponendo la cattura forzata degli esemplari e, in contesti di accertato e immediato pericolo per la sicurezza pubblica, l'abbattimento immediato sul posto. La decisione è giunta per arginare i continui danneggiamenti alle coltivazioni e alle barriere dei fondi privati, ma soprattutto per sventare il rischio che le bestie possano invadere le corsie della vicina autostrada A2 del Mediterraneo, nel segmento che collega Salerno a Fisciano.
Caos mucche vaganti a Baronissi: ordinanza del Comune
La drastica misura rappresenta l'atto finale di una serie di tavoli tecnici istituiti presso la Prefettura di Salerno, dove il Comitato Operativo per la Viabilità si era già riunito per ben due volte all'inizio della primavera senza però riuscire a trovare una soluzione condivisa o un cambio di rotta da parte degli allevatori della zona.La macchina dei controlli vedrà impegnati gli agenti della polizia locale insieme ai medici del Servizio Veterinario dell'Asl. Tutti i quadrupedi intercettati senza controllo verranno posti sotto sequestro e trasferiti in appositi spazi recintati per essere sottoposti a screening sanitari e alla verifica dei codici identificativi.
I legittimi proprietari che richiederanno la restituzione del bestiame dovranno fare i conti con una sanzione pecuniaria fissa di 500 euro, a cui andranno sommati i costi vivi delle operazioni di recupero, mantenimento e il ristoro dei danni causati.
Il punto più complesso del dispositivo riguarda la gestione dei capi sprovvisti di contrassegno auricolare, per i quali risulta impossibile tracciare la provenienza e lo stato di salute. Questi animali passeranno di proprietà al patrimonio municipale e, qualora i test medici evidenzino criticità o patologie infettive, saranno avviati alla soppressione immediata e allo smaltimento. Per i soggetti sani, invece, l'ente locale ha già previsto la cessione definitiva a strutture zootecniche autorizzate. Nei casi in cui i bovini dovessero costituire una minaccia imminente per gli automobilisti o i residenti, le forze di polizia sono state autorizzate all'uso delle armi da fuoco sul posto per neutralizzare il pericolo, addebitando ogni successivo onere finanziario al custode dei capi che sarà identificato dalle indagini.

