Lutto nella Banca Monte Pruno: è morto Gaetano Clemente, ultimo socio fondatore e custode silenzioso di una eredità storica. Ad annunciarlo è l'istituto di credito. Lo riporta OndaNews.
“Con la sua scomparsa giunge simbolicamente a compimento una straordinaria pagina della nostra storia, segnata da impegno, determinazione e amore per il proprio territorio”, sottolinea la Banca Monte Pruno.
Il Presidente Michele Albanese, il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale Cono Federico e tutti i dipendenti condividono il lutto che ha colpito la famiglia Clemente – Crisci per questa dolorosa perdita. Esprimendo vicinanza e riconoscenza, si stringono alla moglie Rosetta, ai figli Giuseppe ed Elia, alle nuore Mariella e Rocchina, alla sorella Lucia, ai cognati Antonio, Pasquale e Ida, e ai nipoti Gaetano e Ludovica.
Gaetano Clemente viene descritto come un uomo serio, modesto e discreto, che non amava mettersi in mostra ma che con l’esempio ha saputo lasciare un segno indelebile. “È sempre rimasto legato alla ‘sua’ banca, osservandone la crescita con l’orgoglio e l’affetto di chi ha contribuito a gettarne le fondamenta in un momento storico in cui ogni progresso sembrava un’impresa quasi impossibile” ricordano dalla Monte Pruno.
Ripercorrendo il passato, l’Istituto evidenzia il grande atto di coraggio compiuto nel 1962 da trenta pionieri, in gran parte agricoltori e artigiani guidati dal Professore Emilio Pecori. Nonostante le scarse risorse economiche, possedevano valori profondi: dignità del lavoro, spirito di comunità, dedizione e una ferma fiducia nel futuro. Scelsero di creare una banca cooperativa a responsabilità illimitata, assumendosi enormi rischi personali e familiari. Un gesto nobile che oggi è difficile immaginare.
Quei fondatori non misero in piedi solo una banca: costruirono un simbolo di fiducia, uno strumento di riscatto sociale e una concreta speranza per comunità spesso dimenticate. Gaetano Clemente incarnava quei valori autentici, seminando per il bene comune senza aspettarsi nulla in cambio e lasciando un’eredità solida e carica di principi di mutualità e cooperazione per le future generazioni.
Oggi la Banca Monte Pruno è uno dei cuori pulsanti del territorio, punto di riferimento per migliaia di famiglie e pilastro di sviluppo e coesione sociale. “Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al coraggio silenzioso di uomini come Gaetano Clemente” afferma commossa la Banca Monte Pruno. “A lui va il nostro più sincero ringraziamento, colmo di rispetto e affetto. Esistono persone che non appartengono solo alle loro famiglie, ma alla memoria collettiva di un’intera comunità. Addio Gaetano. La tua storia sarà per sempre parte della nostra”.
Lutto nella Banca Monte Pruno, è morto l'ultimo socio fondatore Gaetano Clemente
La Banca Monte Pruno annuncia con profonda tristezza la scomparsa di Gaetano Clemente, ultimo socio fondatore dell'istituto e custode silenzioso di un'importante eredità storica per il territorio. A pochi giorni di distanza dall’ultima Assemblea dei Soci, l’intera comunità della Monte Pruno si stringe nel ricordo di Clemente, ultimo dei 30 soci fondatori della storica Cassa Rurale ed Artigiana di Roscigno, nata grazie al sacrificio e al coraggio di uomini visionari.“Con la sua scomparsa giunge simbolicamente a compimento una straordinaria pagina della nostra storia, segnata da impegno, determinazione e amore per il proprio territorio”, sottolinea la Banca Monte Pruno.
Il Presidente Michele Albanese, il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale Cono Federico e tutti i dipendenti condividono il lutto che ha colpito la famiglia Clemente – Crisci per questa dolorosa perdita. Esprimendo vicinanza e riconoscenza, si stringono alla moglie Rosetta, ai figli Giuseppe ed Elia, alle nuore Mariella e Rocchina, alla sorella Lucia, ai cognati Antonio, Pasquale e Ida, e ai nipoti Gaetano e Ludovica.
Gaetano Clemente viene descritto come un uomo serio, modesto e discreto, che non amava mettersi in mostra ma che con l’esempio ha saputo lasciare un segno indelebile. “È sempre rimasto legato alla ‘sua’ banca, osservandone la crescita con l’orgoglio e l’affetto di chi ha contribuito a gettarne le fondamenta in un momento storico in cui ogni progresso sembrava un’impresa quasi impossibile” ricordano dalla Monte Pruno.
Ripercorrendo il passato, l’Istituto evidenzia il grande atto di coraggio compiuto nel 1962 da trenta pionieri, in gran parte agricoltori e artigiani guidati dal Professore Emilio Pecori. Nonostante le scarse risorse economiche, possedevano valori profondi: dignità del lavoro, spirito di comunità, dedizione e una ferma fiducia nel futuro. Scelsero di creare una banca cooperativa a responsabilità illimitata, assumendosi enormi rischi personali e familiari. Un gesto nobile che oggi è difficile immaginare.
Quei fondatori non misero in piedi solo una banca: costruirono un simbolo di fiducia, uno strumento di riscatto sociale e una concreta speranza per comunità spesso dimenticate. Gaetano Clemente incarnava quei valori autentici, seminando per il bene comune senza aspettarsi nulla in cambio e lasciando un’eredità solida e carica di principi di mutualità e cooperazione per le future generazioni.
Oggi la Banca Monte Pruno è uno dei cuori pulsanti del territorio, punto di riferimento per migliaia di famiglie e pilastro di sviluppo e coesione sociale. “Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al coraggio silenzioso di uomini come Gaetano Clemente” afferma commossa la Banca Monte Pruno. “A lui va il nostro più sincero ringraziamento, colmo di rispetto e affetto. Esistono persone che non appartengono solo alle loro famiglie, ma alla memoria collettiva di un’intera comunità. Addio Gaetano. La tua storia sarà per sempre parte della nostra”.

