Nuovo passaggio amministrativo per le Fonderie Pisano di Fratte. La Regione Campania ha convocato per il prossimo 26 agosto la Conferenza dei Servizi relativa alla riattivazione dell’Autorizzazione integrata ambientale, sospesa lo scorso 25 marzo.
La sospensione dell’AIA aveva comportato l’interruzione dell’attività produttiva dello stabilimento salernitano. Ora il procedimento entra in una fase decisiva, con l’esame del progetto presentato dalla proprietà per superare le criticità ambientali rilevate.
Al centro il progetto di decarbonizzazione
Nel corso della Conferenza dei Servizi saranno chiamati a esprimersi diversi enti istituzionali, tra cui Comune di Salerno, Provincia, ASL e Arpac.
Il confronto riguarderà il progetto di decarbonizzazione depositato il 22 giugno dalle Fonderie Pisano, in attuazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato.
L’obiettivo è rispondere alle osservazioni della Regione Campania sulle BAT, le Best Available Techniques, ovvero le migliori tecniche disponibili per garantire un alto livello di tutela ambientale.
Addio ai forni a carbone
Il piano presentato dall’azienda prevede una trasformazione tecnologica dello stabilimento di Fratte.
Il progetto punta alla dismissione degli attuali forni a carbone e allo smantellamento definitivo dei cubilotti, con il passaggio a un impianto interamente elettrico.
La nuova configurazione dovrebbe basarsi su tre moderni forni Trial: uno già esistente e autorizzato, più due ulteriori forni da installare.
L’obiettivo: uno stabilimento più sostenibile
Secondo l’impostazione aziendale, la trasformazione consentirebbe di rendere il sito produttivo più moderno e orientato alla sostenibilità, riducendo l’impatto ambientale dell’attività industriale.
Il progetto rappresenta quindi uno snodo cruciale non solo per la ripresa della produzione, ma anche per il futuro dello stabilimento e per il percorso di innovazione annunciato dalla società.
Le parole di Ciro Pisano
L’amministratore delegato delle Fonderie Pisano & C. Spa, Ciro Pisano, ha accolto con soddisfazione la convocazione della Conferenza dei Servizi.
Per l’imprenditore si tratta di un passaggio fondamentale per consentire una valutazione approfondita del progetto depositato.
Pisano ha espresso fiducia nella collaborazione di tutti gli enti coinvolti, auspicando che l’iter amministrativo possa concludersi in tempi rapidi.
Produzione, occupazione e delocalizzazione
Secondo l’azienda, la riattivazione del percorso autorizzativo rappresenta un’occasione decisiva per rilanciare l’attività produttiva, salvaguardare i livelli occupazionali e proseguire il processo di innovazione industriale.
Nelle parole di Ciro Pisano, il progetto dovrà anche creare le condizioni necessarie per arrivare alla futura delocalizzazione dello stabilimento, obiettivo da tempo indicato come soluzione auspicata per la vicenda.
Attesa per il tavolo del 26 agosto
La Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Campania sarà dunque un momento centrale per il futuro delle Fonderie Pisano.
Sul tavolo ci saranno ambiente, lavoro, tecnologia e prospettive industriali. La decisione degli enti coinvolti dovrà chiarire se il progetto presentato sarà ritenuto idoneo a superare le criticità e a consentire la ripresa del percorso autorizzativo.

