Il progetto di rinnovamento delle Fonderie Pisano di Fratte, finalizzato alla loro riapertura, ha riacceso il confronto istituzionale tra il sindaco Vincenzo De Luca e il presidente della Regione Campania Roberto Fico: "Il Comune di Salerno non c'entra, basta fare i furbi". Lo riporta SalernoNotizie.
Inoltre, durante la Conferenza dei servizi che ha portato al decreto di negazione dell'AIA alle Fonderie Pisano, il Comune non ha espresso alcun parere. Il sindaco ha ricordato che fino a tre settimane fa, l'ex commissario prefettizio Vincenzo Panico aveva riportato la situazione in modo oggettivo: dal punto di vista urbanistico, il compito del Comune è solo verificare eventuali incrementi volumetrici. Per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche e la loro compatibilità con l'urbanistica, spetta alla Regione fornire valutazioni scientifiche.
Esiste un ente, l'Arpac, incaricato di valutare le emissioni atmosferiche e la compatibilità ambientale. Queste questioni non coinvolgono il Comune dal punto di vista urbanistico. L’accusa è che alcuni stanno cercando di aggirare le responsabilità e che sarebbe opportuno iniziare ad agire con serietà.
Rinnovamento Fonderie Pisano, si riaccende il confronto tra Vincenzo De Luca e Roberto Fico
Il progetto di rinnovamento delle Fonderie Pisano di Fratte, finalizzato alla loro riapertura, ha riacceso il confronto istituzionale tra il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il presidente della Regione Campania Roberto Fico. De Luca ha sottolineato che le sollecitazioni della Regione sono del tutto inappropriate, accusando gli organi regionali di non assumersi le proprie responsabilità e usando tattiche per sviare la questione. Ha ribadito che il Comune di Salerno, come affermato anche sul quotidiano "La Città", non ha alcuna responsabilità per quanto concerne la parte urbanistica.Inoltre, durante la Conferenza dei servizi che ha portato al decreto di negazione dell'AIA alle Fonderie Pisano, il Comune non ha espresso alcun parere. Il sindaco ha ricordato che fino a tre settimane fa, l'ex commissario prefettizio Vincenzo Panico aveva riportato la situazione in modo oggettivo: dal punto di vista urbanistico, il compito del Comune è solo verificare eventuali incrementi volumetrici. Per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche e la loro compatibilità con l'urbanistica, spetta alla Regione fornire valutazioni scientifiche.
Esiste un ente, l'Arpac, incaricato di valutare le emissioni atmosferiche e la compatibilità ambientale. Queste questioni non coinvolgono il Comune dal punto di vista urbanistico. L’accusa è che alcuni stanno cercando di aggirare le responsabilità e che sarebbe opportuno iniziare ad agire con serietà.

