Agropoli si prepara a fare un salto indietro nel tempo, tra memoria agricola, musica popolare e sapori di comunità. Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto 2026, in località Frascinelle, negli spazi di via Cote 12, torna la Festa dell’Antica Trebbiatura, appuntamento ormai legato alla valorizzazione delle radici rurali del territorio.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione “I Catacatasci”, nasce con l’obiettivo di raccontare il mondo contadino di un tempo, ricordando il lavoro nei campi, la fatica della terra e quei momenti collettivi che per generazioni hanno scandito la vita delle famiglie cilentane.
Tre serate tra musica, storia e identità cilentana
La festa prenderà il via ogni sera a partire dalle 20, accogliendo cittadini, visitatori e appassionati in un’atmosfera semplice e autentica, costruita attorno al recupero delle tradizioni locali.
Non sarà soltanto una manifestazione folkloristica, ma un’occasione per riscoprire il valore della memoria agricola e il senso di appartenenza a una comunità che continua a riconoscersi nella propria storia.
Il programma musicale
La prima serata, venerdì 31 luglio, entrerà nel vivo alle 21.30 con l’esibizione del gruppo MB e Namarà Folk Music, che porterà sul palco sonorità popolari ed energia etnica.
Sabato 1° agosto, sempre alle 21.30, spazio ai Work in Progress, formazione che proporrà una serata all’insegna della tradizione, della passione e della condivisione.
La chiusura, domenica 2 agosto, sarà affidata al Trio Tarantae, chiamato a concludere la tre giorni con ritmi popolari e atmosfere legate alla cultura musicale del Sud.
Un viaggio nel passato agricolo di Agropoli
La Festa dell’Antica Trebbiatura si conferma così come un appuntamento capace di unire spettacolo, identità territoriale e memoria collettiva.
A Frascinelle, per tre giorni, Agropoli celebrerà le proprie radici contadine, trasformando il ricordo del lavoro agricolo in un momento di festa, incontro e valorizzazione del Cilento.

