La mobilitazione per la sanità nel comune di Agropoli ha raggiunto toni di forte impatto emotivo e simbolico.
Una imponente marcia, organizzata dagli attivisti del Comitato Obiettivo Ospedale, si è snodata dalla struttura sanitaria fino alla sede di Palazzo di Città, vedendo la partecipazione di centinaia di residenti, famiglie con bambini, gruppi di Ultras e numerosi motociclisti giunti da diverse località del Cilento come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I rappresentanti di Obiettivo Ospedale hanno ribadito la ferma volontà di proseguire la mobilitazione nel pieno rispetto della legalità, chiedendo un piano di rilancio globale dell'intero presidio e non semplici interventi tampone. La pressione popolare sulla gestione sanitaria locale è destinata a proseguire, in attesa di un nuovo confronto coordinato dal Comitato 8 Agosto.
Una imponente marcia, organizzata dagli attivisti del Comitato Obiettivo Ospedale, si è snodata dalla struttura sanitaria fino alla sede di Palazzo di Città, vedendo la partecipazione di centinaia di residenti, famiglie con bambini, gruppi di Ultras e numerosi motociclisti giunti da diverse località del Cilento come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Agropoli, si accende la protesta dei cittadini per l'ospedale
In testa alla processione, i manifestanti hanno trasportato una croce di legno e un feretro simbolico, denominato la bara degli "incatenati della sanità", a rappresentare i vent'anni di battaglie del territorio per ottenere il ripristino dei servizi sanitari essenziali. Una volta raggiunto l'edificio municipale attraverso una catena umana che ha unito tutti i presenti, diversi esponenti della protesta si sono incatenati sul posto, con l'intenzione dichiarata di presidiare la piazza durante tutta la notte.I rappresentanti di Obiettivo Ospedale hanno ribadito la ferma volontà di proseguire la mobilitazione nel pieno rispetto della legalità, chiedendo un piano di rilancio globale dell'intero presidio e non semplici interventi tampone. La pressione popolare sulla gestione sanitaria locale è destinata a proseguire, in attesa di un nuovo confronto coordinato dal Comitato 8 Agosto.

