Il comune di Salerno è stato teatro di una doppia manifestazione di protesta che ha visto scendere in piazza centinaia di operatori della sanità pubblica e privata come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I lavoratori si sono mobilitati tra il Palazzo di Governo e gli uffici dell'Asl di via Nizza per denunciare contratti in scadenza al 15 agosto e stipendi arretrati, con la Cisl Fp impegnata sul fronte dei ritardi nei pagamenti per il settore accreditato e la Fp Cgil schierata al fianco dei precari.
"Non chiediamo privilegi, ma il rispetto del lavoro. È impensabile pretendere di potenziare la medicina territoriale e le nuove Case di comunità senza valorizzare e stabilizzare chi, da anni, garantisce la continuità amministrativa e assistenziale. Senza il loro contributo, l'intero castello della sanità pubblica e privata salernitana rischierebbe di crollare in un istante. I cittadini meritano una sanità in cui chi ti cura non debba avere la preoccupazione di restare per strada da un giorno all'altro".
I lavoratori si sono mobilitati tra il Palazzo di Governo e gli uffici dell'Asl di via Nizza per denunciare contratti in scadenza al 15 agosto e stipendi arretrati, con la Cisl Fp impegnata sul fronte dei ritardi nei pagamenti per il settore accreditato e la Fp Cgil schierata al fianco dei precari.
Salerno, il sindacalista Antonio Capezzuto guida la rivolta dei sanitari precari
Una delegazione, guidata dal segretario generale della Fp Cgil Antonio Capezzuto, è stata ricevuta dal Vice Prefetto per consegnare una richiesta formale di stabilizzazione e proroga per infermieri, oss, psicologi, assistenti sociali e professionisti a partita IVA legati all'articolo 15-octies. Capezzuto ha espresso con chiarezza la posizione del sindacato durante il presidio:"Non chiediamo privilegi, ma il rispetto del lavoro. È impensabile pretendere di potenziare la medicina territoriale e le nuove Case di comunità senza valorizzare e stabilizzare chi, da anni, garantisce la continuità amministrativa e assistenziale. Senza il loro contributo, l'intero castello della sanità pubblica e privata salernitana rischierebbe di crollare in un istante. I cittadini meritano una sanità in cui chi ti cura non debba avere la preoccupazione di restare per strada da un giorno all'altro".

