La Regione Campania ha istituito un tavolo tecnico permanente per affrontare l'emergenza cinghiali. Questa iniziativa è stata decisa al termine del primo incontro tecnico avvenuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 6 agosto. Lo riporta SalernoToday.
Nel corso dell'incontro, sono stati trattati temi come il rischio sanitario legato alla diffusione della peste suina africana, i danni alle aziende agricole, l'aumento degli incidenti stradali e l'organizzazione delle attività di controllo della specie. Si è discusso anche del ruolo della ricerca scientifica e delle possibili innovazioni tecnologiche per gestire il fenomeno. L'assessora Serluca ha sottolineato l’impossibilità di continuare con interventi isolati, evidenziando la necessità di mettere in comune competenze, dati e responsabilità. L’obiettivo è costruire una strategia regionale condivisa che permetta interventi efficaci e tempestivi. Il tavolo fungerà da sede stabile per monitorare costantemente il fenomeno, condividere dati, sviluppare proposte operative e coordinare gli interventi. Prevede di ampliarsi includendo organizzazioni professionali agricole, associazioni venatorie e ambientaliste, Ambiti territoriali di caccia, enti parco e Anas. Potrebbero formarsi gruppi tematici dedicati alla sicurezza pubblica, protezione delle produzioni agricole, sanità veterinaria e gestione faunistica.
Cinghiali, la Regione Campania ha istituito un tavolo tecnico per affrontare l'emergenza
La Regione Campania ha istituito un tavolo tecnico permanente per affrontare l'emergenza cinghiali. Questa iniziativa è stata decisa al termine del primo incontro tecnico tenutosi ieri pomeriggio, giovedì 6 agosto, nella Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, organizzato dall'assessora all'Agricoltura Maria Carmela Serluca con la collaborazione del presidente Roberto Fico. Al tavolo erano presenti rappresentanti delle Asl, il Centro di riferimento regionale per l'igiene urbana veterinaria, l'Osservatorio faunistico venatorio regionale, i Carabinieri forestali, le università, l'Anci Campania, l'Avvocatura regionale e le strutture regionali competenti.Nel corso dell'incontro, sono stati trattati temi come il rischio sanitario legato alla diffusione della peste suina africana, i danni alle aziende agricole, l'aumento degli incidenti stradali e l'organizzazione delle attività di controllo della specie. Si è discusso anche del ruolo della ricerca scientifica e delle possibili innovazioni tecnologiche per gestire il fenomeno. L'assessora Serluca ha sottolineato l’impossibilità di continuare con interventi isolati, evidenziando la necessità di mettere in comune competenze, dati e responsabilità. L’obiettivo è costruire una strategia regionale condivisa che permetta interventi efficaci e tempestivi. Il tavolo fungerà da sede stabile per monitorare costantemente il fenomeno, condividere dati, sviluppare proposte operative e coordinare gli interventi. Prevede di ampliarsi includendo organizzazioni professionali agricole, associazioni venatorie e ambientaliste, Ambiti territoriali di caccia, enti parco e Anas. Potrebbero formarsi gruppi tematici dedicati alla sicurezza pubblica, protezione delle produzioni agricole, sanità veterinaria e gestione faunistica.

