Il primo semestre del 2026 si chiude con un deciso arretramento per l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento. Tra gennaio e giugno lo scalo ha accolto 94.327 passeggeri, con una riduzione del 46,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A pesare è soprattutto il forte calo dei collegamenti internazionali, mentre le rotte nazionali mostrano segnali di crescita.
Aeroporto di Salerno, traffico dimezzato nel primo semestre: 94mila passeggeri da gennaio a giugno
I movimenti registrati nel semestre sono stati complessivamente 2.100, in diminuzione del 17,5% su base annua. La media si attesta così a 15.721 passeggeri al mese. Proiettando questo ritmo sull’intero 2026, lo scalo arriverebbe a circa 188.654 viaggiatori e 4.200 movimenti. Una valutazione più attendibile potrà però essere formulata soltanto dopo la pubblicazione dei dati relativi a luglio e agosto, i mesi potenzialmente più favorevoli per il traffico turistico.
Nel solo mese di giugno sono transitati dall’aeroporto 28.848 passeggeri, il 32,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. I movimenti complessivi sono stati 1.073, con una flessione più contenuta, pari al 5,3%. A maggio, invece, erano stati registrati 18.240 passeggeri e 484 voli. Dietro il dato generale emergono però due tendenze molto differenti tra traffico nazionale e internazionale.
Crescono i voli nazionali
I collegamenti interni hanno trasportato 18.007 passeggeri, facendo segnare un incremento del 20%. In aumento anche i movimenti, saliti a 192 con una crescita del 77,8%. Il coefficiente medio di riempimento dei voli nazionali si è fermato però al 55,4%, corrispondente a circa 93,8 passeggeri per ciascun volo.
Crollano i collegamenti internazionali
Il dato più negativo arriva dalle rotte verso l’estero. A giugno i passeggeri internazionali sono stati 8.865, con un calo del 65,6%. I voli sono scesi da 172 a 58 rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nonostante la riduzione dell’offerta, i collegamenti rimasti hanno registrato un riempimento elevato: il load factor ha raggiunto l’85,3%, con una media di 152,8 passeggeri per volo. Sulle destinazioni extra Unione europea il coefficiente di occupazione è arrivato al 93,8%.
Oltre 27mila passeggeri sui voli commerciali
Nel complesso, l’aviazione commerciale ha movimentato a giugno 27.017 passeggeri, il 33,8% in meno rispetto al 2025. I posti messi in vendita sono stati 42.908, con un coefficiente medio di riempimento pari al 62,96%. Più stabile il comparto dell’aviazione generale, che comprende prevalentemente i voli privati: 1.831 passeggeri, in diminuzione dell’1,5%, e 823 movimenti, con un calo del 3,5%.
Luglio e agosto decisivi per il bilancio annuale
I dati del primo semestre fotografano quindi uno scalo ancora lontano dai volumi registrati nello stesso periodo del 2025. La crescita del traffico nazionale non è riuscita a compensare la pesante contrazione delle rotte internazionali. L’andamento di luglio e agosto sarà determinante per capire se l’aumento dei flussi turistici estivi potrà ridurre il divario e imprimere una svolta ai numeri complessivi del 2026.

