Continua la mobilitazione dei lavoratori delle Fonderie Pisano: la FIOM organizza due manifestazioni a Salerno per attirare l'attenzione delle istituzioni sulla questione che coinvolge circa 100 lavoratori. Lo riporta SalernoNotizie.
Il primo raduno si svolgerà lunedì 3 agosto, dalle 9.30 alle 11.30, di fronte al Comune di Salerno. Il secondo è previsto per mercoledì 5 agosto, alla stessa ora, davanti alla sede del Dipartimento ARPAC di Salerno, in via Lanzalone. Il sindacato prevede la partecipazione di circa 70 lavoratori, con la possibile presenza anche delle loro famiglie.
Questa mobilitazione si inserisce nel quadro di proteste iniziato nel settembre 2025 e arriva dopo l'annuncio della Conferenza dei Servizi, prevista per il 26 agosto, chiamata a riesaminare l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per lo stabilimento di Fratte.
La FIOM sottolinea che nell'ultimo incontro tecnico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 27 maggio scorso, l'azienda ha presentato un progetto completamente decarbonizzato, con l’obiettivo di riprendere l’iter autorizzativo del sito produttivo.
Secondo il sindacato, è cruciale che durante la Conferenza dei Servizi tutte le parti coinvolte valutino il progetto considerando sia le normative ambientali e sanitarie, sia la tutela del diritto al lavoro. Per questo motivo, la FIOM ha richiesto nuovi incontri con il Comune di Salerno e il Dipartimento ARPAC, ma non ha ancora ricevuto risposte.
Anche se una possibile riapertura dello stabilimento di Fratte potrebbe essere positiva, la FIOM insiste sul fatto che l'obiettivo strategico rimane un nuovo investimento green in un'area più adeguata, che garantisca soluzioni stabili dal punto di vista occupazionale e ambientale.
Il sindacato sottolinea che nessuno deve essere lasciato indietro, mettendo in evidenza come la crisi delle Fonderie Pisano riguardi non solo i dipendenti dello stabilimento ma anche decine di lavoratori dell’indotto e il tessuto economico dell'intera area.
Con le due manifestazioni della prossima settimana, la FIOM vuole mantenere alta l'attenzione delle istituzioni locali, regionali e nazionali, chiedendo un impegno concreto per coniugare la tutela dell’occupazione con la protezione della salute e lo sviluppo industriale della provincia di Salerno.
Fonderie Pisano, la FIOM organizza due manifestazioni a Salerno
Continua la mobilitazione dei lavoratori delle Fonderie Pisano. La FIOM CGIL Salerno, insieme alla RSU e agli operai dello stabilimento di Fratte, ha organizzato due manifestazioni pubbliche per attirare l'attenzione delle istituzioni sulla questione che coinvolge circa 100 lavoratori e le aziende dell'indotto.Il primo raduno si svolgerà lunedì 3 agosto, dalle 9.30 alle 11.30, di fronte al Comune di Salerno. Il secondo è previsto per mercoledì 5 agosto, alla stessa ora, davanti alla sede del Dipartimento ARPAC di Salerno, in via Lanzalone. Il sindacato prevede la partecipazione di circa 70 lavoratori, con la possibile presenza anche delle loro famiglie.
Questa mobilitazione si inserisce nel quadro di proteste iniziato nel settembre 2025 e arriva dopo l'annuncio della Conferenza dei Servizi, prevista per il 26 agosto, chiamata a riesaminare l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per lo stabilimento di Fratte.
La FIOM sottolinea che nell'ultimo incontro tecnico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 27 maggio scorso, l'azienda ha presentato un progetto completamente decarbonizzato, con l’obiettivo di riprendere l’iter autorizzativo del sito produttivo.
Secondo il sindacato, è cruciale che durante la Conferenza dei Servizi tutte le parti coinvolte valutino il progetto considerando sia le normative ambientali e sanitarie, sia la tutela del diritto al lavoro. Per questo motivo, la FIOM ha richiesto nuovi incontri con il Comune di Salerno e il Dipartimento ARPAC, ma non ha ancora ricevuto risposte.
Anche se una possibile riapertura dello stabilimento di Fratte potrebbe essere positiva, la FIOM insiste sul fatto che l'obiettivo strategico rimane un nuovo investimento green in un'area più adeguata, che garantisca soluzioni stabili dal punto di vista occupazionale e ambientale.
Il sindacato sottolinea che nessuno deve essere lasciato indietro, mettendo in evidenza come la crisi delle Fonderie Pisano riguardi non solo i dipendenti dello stabilimento ma anche decine di lavoratori dell’indotto e il tessuto economico dell'intera area.
Con le due manifestazioni della prossima settimana, la FIOM vuole mantenere alta l'attenzione delle istituzioni locali, regionali e nazionali, chiedendo un impegno concreto per coniugare la tutela dell’occupazione con la protezione della salute e lo sviluppo industriale della provincia di Salerno.

