Il capogruppo regionale di “Lista Cirielli–ECR”, Sebastiano Odierna, interroga il presidente della Regione Campania Fico a una risposta immediata riguardante il servizio di trasporto sanitario di emergenza-urgenza 118 dell’ASL Salerno: "Convenzioni scadute e gara 118 ancora sospesa".
Il capogruppo regionale di “Lista Cirielli–ECR”, Sebastiano Odierna, annuncia la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata riguardante il servizio di trasporto sanitario di emergenza-urgenza 118 dell’ASL Salerno. La questione sarà affrontata durante il question time del Consiglio regionale della Campania fissato per il 9 settembre.
L’intervento è indirizzato al presidente della Giunta regionale Roberto Fico, che detiene la delega alla sanità. Odierna intende sapere entro quali tempi la Regione, anche tramite la centrale di committenza So.Re.Sa., preveda di avviare la nuova procedura per l’affidamento del servizio. Il consigliere chiede inoltre di conoscere quale sia il fondamento giuridico che consenta di assicurare la prosecuzione delle attività nei lotti per i quali le convenzioni sono terminate senza che risulti pubblicato un provvedimento di proroga.
«Si tratta di un servizio pubblico indispensabile, inserito nei Livelli essenziali di assistenza e chiamato a intervenire nelle situazioni in cui sono in gioco la salute e la vita dei cittadini», afferma Odierna. «Il funzionamento del 118 non può dipendere da proroghe arrivate fuori tempo, accordi temporanei e provvedimenti assunti soltanto dopo la conclusione dei contratti. La Regione deve chiarire subito il quadro esistente e fissare una data precisa per la nuova gara».
La documentazione indica un importo annuale di circa 12,4 milioni di euro, al quale si sommerebbero ulteriori somme, quantificate in circa 7,9 milioni di euro all’anno, connesse alla necessità di compensare la carenza di personale aziendale.
Dalla ricostruzione contenuta nell’interrogazione, effettuata sulla base dei documenti resi disponibili dall’ASL, emerge che quattro lotti, precisamente il 4, il 5, il 6 e l’8, hanno raggiunto la scadenza tra il 1° e il 26 giugno 2026. Il prolungamento della durata per un altro anno, per un ammontare complessivo di 3.387.700 euro, è stato approvato con deliberazione del 14 luglio, dunque dopo la scadenza degli accordi e con effetto retroattivo.
Per altri sette lotti, invece, le cui convenzioni sono terminate tra il 1° luglio e il 1° settembre, al momento della presentazione dell’interrogazione non risultava disponibile alcun provvedimento di proroga pubblicato, sebbene il servizio fosse ancora operativo. Nel dettaglio, si tratta dei lotti 13 e 14, terminati il 1° luglio; del lotto 9, scaduto il 10 luglio; del lotto 3, giunto al termine il 1° agosto; del lotto 15, concluso il 10 agosto; e dei lotti 2 e 10, entrambi scaduti il 1° settembre. La documentazione considera inoltre il 4 settembre come data di conclusione del lotto 7 e il 18 settembre 2026 come termine previsto per il lotto 1.
«La continuità del servizio deve certamente essere assicurata, ma occorre farlo con provvedimenti comprensibili, adottati nei tempi corretti e nel pieno rispetto della trasparenza», evidenzia Odierna. «Non è possibile lasciare cittadini, lavoratori e associazioni nella condizione di dover verificare se esista una copertura amministrativa e contrattuale per un servizio di tale importanza».
«Sono trascorsi più di tre anni e mezzo dall’aggiudicazione del 2022 e la nuova procedura non risulta ancora partita», sottolinea Odierna. «Le date di scadenza erano note con largo anticipo. Non è possibile attendere ogni volta la conclusione dei contratti senza organizzare tempestivamente gli affidamenti successivi».
L’interrogazione prende in esame anche il lotto 12, riferito al territorio Vallo della Lucania-Cilento, che non sarebbe mai arrivato a una definitiva assegnazione. Dal 2020 il servizio viene assicurato attraverso convenzioni temporanee prorogate “fino ad aggiudica”. Una nuova gara era stata avviata nel 2024, ma non ha portato a un esito positivo dopo l’esclusione dell’unico raggruppamento che aveva presentato la propria candidatura, formalizzata nel novembre 2025. Dalla documentazione analizzata non emergerebbe l’avvio di una successiva procedura.
Le postazioni estive di Acciaroli e Casal Velino, indicate come prive di contratti attivi, sono state rese operative soltanto nel luglio 2026 grazie a un affidamento disposto in via d’urgenza. Anche i contratti di lavoro autonomo dei medici impegnati nelle postazioni del 118 vengono rinnovati con cadenza trimestrale. L’ultimo prolungamento porta la durata degli incarichi fino al 31 ottobre 2026 ed è stato approvato il 17 agosto, quando i precedenti contratti erano già scaduti.
«Il quadro che si presenta non riguarda un episodio isolato, ma una successione di soluzioni provvisorie e atti approvati in prossimità delle scadenze oppure successivamente», sostiene Odierna. «Per l’emergenza sanitaria servono pianificazione, continuità e certezze, non una condizione amministrativa precaria destinata a diventare permanente».
Il consigliere Odierna aveva già depositato il 15 giugno scorso un’interrogazione a risposta scritta sugli stessi temi. Trascorsi venti giorni, però, non era arrivata alcuna risposta, in contrasto con quanto previsto dal Regolamento consiliare.
«Avevo già sollecitato chiarimenti a giugno, ma nessuna risposta è arrivata», afferma il consigliere. «Per questa ragione affronterò direttamente la questione in Aula. Il silenzio non può rappresentare la risposta delle istituzioni quando si discute del 118 e della tutela sanitaria di un’intera provincia». Nel corso del question time del 9 settembre, Odierna rivolgerà al presidente della Giunta regionale le seguenti richieste:
«Il 9 settembre chiederemo risposte puntuali, non semplici rassicurazioni», conclude Odierna. «La Regione deve spiegare come viene assicurato attualmente il servizio, fare chiarezza sulla situazione di ciascun lotto e assumere un impegno concreto e verificabile sulla nuova gara. Sul 118 non possono esserci aree di incertezza: occorrono provvedimenti validi, responsabilità chiaramente individuate e scadenze definite».
Asl Salerno, Odierna interroga il presidente della Regione Campania Fico: "Convenzioni scadute e gara 118 ancora sospesa"
Accordi ormai terminati, proroghe formalizzate quando i termini erano già scaduti, attività che proseguirebbero senza la pubblicazione dei relativi provvedimenti e una nuova gara che, a più di tre anni e mezzo dalla precedente aggiudicazione, non sarebbe ancora partita.Il capogruppo regionale di “Lista Cirielli–ECR”, Sebastiano Odierna, annuncia la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata riguardante il servizio di trasporto sanitario di emergenza-urgenza 118 dell’ASL Salerno. La questione sarà affrontata durante il question time del Consiglio regionale della Campania fissato per il 9 settembre.
L’intervento è indirizzato al presidente della Giunta regionale Roberto Fico, che detiene la delega alla sanità. Odierna intende sapere entro quali tempi la Regione, anche tramite la centrale di committenza So.Re.Sa., preveda di avviare la nuova procedura per l’affidamento del servizio. Il consigliere chiede inoltre di conoscere quale sia il fondamento giuridico che consenta di assicurare la prosecuzione delle attività nei lotti per i quali le convenzioni sono terminate senza che risulti pubblicato un provvedimento di proroga.
«Si tratta di un servizio pubblico indispensabile, inserito nei Livelli essenziali di assistenza e chiamato a intervenire nelle situazioni in cui sono in gioco la salute e la vita dei cittadini», afferma Odierna. «Il funzionamento del 118 non può dipendere da proroghe arrivate fuori tempo, accordi temporanei e provvedimenti assunti soltanto dopo la conclusione dei contratti. La Regione deve chiarire subito il quadro esistente e fissare una data precisa per la nuova gara».
Il servizio e le convenzioni
In provincia di Salerno, il trasporto sanitario di emergenza-urgenza è suddiviso in quindici lotti, affidati ad associazioni di volontariato. La precedente procedura comparativa era stata assegnata dall’ASL Salerno attraverso una deliberazione del 15 dicembre 2022. L'accordo aveva una validità iniziale di due anni, con la facoltà di rinnovarlo per un solo anno aggiuntivo. Tale possibilità risulta essere stata già esercitata per tutti i lotti.La documentazione indica un importo annuale di circa 12,4 milioni di euro, al quale si sommerebbero ulteriori somme, quantificate in circa 7,9 milioni di euro all’anno, connesse alla necessità di compensare la carenza di personale aziendale.
Dalla ricostruzione contenuta nell’interrogazione, effettuata sulla base dei documenti resi disponibili dall’ASL, emerge che quattro lotti, precisamente il 4, il 5, il 6 e l’8, hanno raggiunto la scadenza tra il 1° e il 26 giugno 2026. Il prolungamento della durata per un altro anno, per un ammontare complessivo di 3.387.700 euro, è stato approvato con deliberazione del 14 luglio, dunque dopo la scadenza degli accordi e con effetto retroattivo.
Per altri sette lotti, invece, le cui convenzioni sono terminate tra il 1° luglio e il 1° settembre, al momento della presentazione dell’interrogazione non risultava disponibile alcun provvedimento di proroga pubblicato, sebbene il servizio fosse ancora operativo. Nel dettaglio, si tratta dei lotti 13 e 14, terminati il 1° luglio; del lotto 9, scaduto il 10 luglio; del lotto 3, giunto al termine il 1° agosto; del lotto 15, concluso il 10 agosto; e dei lotti 2 e 10, entrambi scaduti il 1° settembre. La documentazione considera inoltre il 4 settembre come data di conclusione del lotto 7 e il 18 settembre 2026 come termine previsto per il lotto 1.
«La continuità del servizio deve certamente essere assicurata, ma occorre farlo con provvedimenti comprensibili, adottati nei tempi corretti e nel pieno rispetto della trasparenza», evidenzia Odierna. «Non è possibile lasciare cittadini, lavoratori e associazioni nella condizione di dover verificare se esista una copertura amministrativa e contrattuale per un servizio di tale importanza».
La nuova gara ancora interdetta
Per Odierna, l’aspetto maggiormente preoccupante è rappresentato dall’assenza di una nuova procedura di affidamento. La deliberazione dell’ASL Salerno del 14 luglio 2026 specifica infatti che il capitolato relativo alla nuova gara era ancora “in corso di predisposizione” e affidava alla struttura competente per il servizio di emergenza 118 il compito di occuparsi della sua elaborazione.«Sono trascorsi più di tre anni e mezzo dall’aggiudicazione del 2022 e la nuova procedura non risulta ancora partita», sottolinea Odierna. «Le date di scadenza erano note con largo anticipo. Non è possibile attendere ogni volta la conclusione dei contratti senza organizzare tempestivamente gli affidamenti successivi».
L’interrogazione prende in esame anche il lotto 12, riferito al territorio Vallo della Lucania-Cilento, che non sarebbe mai arrivato a una definitiva assegnazione. Dal 2020 il servizio viene assicurato attraverso convenzioni temporanee prorogate “fino ad aggiudica”. Una nuova gara era stata avviata nel 2024, ma non ha portato a un esito positivo dopo l’esclusione dell’unico raggruppamento che aveva presentato la propria candidatura, formalizzata nel novembre 2025. Dalla documentazione analizzata non emergerebbe l’avvio di una successiva procedura.
Le postazioni estive di Acciaroli e Casal Velino, indicate come prive di contratti attivi, sono state rese operative soltanto nel luglio 2026 grazie a un affidamento disposto in via d’urgenza. Anche i contratti di lavoro autonomo dei medici impegnati nelle postazioni del 118 vengono rinnovati con cadenza trimestrale. L’ultimo prolungamento porta la durata degli incarichi fino al 31 ottobre 2026 ed è stato approvato il 17 agosto, quando i precedenti contratti erano già scaduti.
«Il quadro che si presenta non riguarda un episodio isolato, ma una successione di soluzioni provvisorie e atti approvati in prossimità delle scadenze oppure successivamente», sostiene Odierna. «Per l’emergenza sanitaria servono pianificazione, continuità e certezze, non una condizione amministrativa precaria destinata a diventare permanente».
Il consigliere Odierna aveva già depositato il 15 giugno scorso un’interrogazione a risposta scritta sugli stessi temi. Trascorsi venti giorni, però, non era arrivata alcuna risposta, in contrasto con quanto previsto dal Regolamento consiliare.
«Avevo già sollecitato chiarimenti a giugno, ma nessuna risposta è arrivata», afferma il consigliere. «Per questa ragione affronterò direttamente la questione in Aula. Il silenzio non può rappresentare la risposta delle istituzioni quando si discute del 118 e della tutela sanitaria di un’intera provincia». Nel corso del question time del 9 settembre, Odierna rivolgerà al presidente della Giunta regionale le seguenti richieste:
- entro quale termine verrà avviata la nuova procedura per l’affidamento del servizio 118 dell’ASL Salerno;
- se la Regione abbia intenzione di esercitare direttamente le proprie competenze di indirizzo e controllo;
- se e con quali modalità verrà coinvolta So.Re.Sa., cui spettano le funzioni di acquisto per le aziende sanitarie regionali;
- quale sia il presupposto giuridico che consente la prosecuzione del servizio nei lotti per i quali le convenzioni sono terminate e, sulla base degli atti analizzati, non risultava ancora pubblicata una proroga;
- quali provvedimenti saranno messi in campo per assicurare continuità, trasparenza e stabilità al servizio e agli operatori interessati.
«Il 9 settembre chiederemo risposte puntuali, non semplici rassicurazioni», conclude Odierna. «La Regione deve spiegare come viene assicurato attualmente il servizio, fare chiarezza sulla situazione di ciascun lotto e assumere un impegno concreto e verificabile sulla nuova gara. Sul 118 non possono esserci aree di incertezza: occorrono provvedimenti validi, responsabilità chiaramente individuate e scadenze definite».

