Capaccio Paestum ospiterà lo Youth Climate Meeting di Legambiente, un evento di quattro giorni dal 21 al 24 maggio dedicato all'attivismo ambientale con focus su giustizia climatica e sociale.
Esperti del mondo scientifico e ambientalista guideranno i partecipanti attraverso dibattiti sui grandi temi della giustizia climatica, transizione energetica verso le rinnovabili, economia circolare, e lotta contro i reati ambientali ed ecomafie. Si toccheranno anche argomenti come alimentazione sostenibile, agroecologia e benessere degli animali. Al centro della manifestazione si pone un messaggio chiaro: le energie rinnovabili sono strumenti di pace e leve fondamentali per una nuova economia verde. Queste possono contrastare sia i conflitti che la crisi climatica, contribuendo a ridurre i costi energetici. Contestualmente, si denuncerà il modello basato sui combustibili fossili che perpetua tensioni geopolitiche e devia risorse verso il riarmo a discapito della transizione ecologica.
Un'attenzione particolare verrà dedicata alle rinnovabili in Campania. Secondo i dati di Terna aggiornati ad aprile 2026, la Regione ha raggiunto 4,8 GW di potenza rinnovabile elettrica installata, segnando un incremento del 7% rispetto all'anno precedente. Sebbene il numero di impianti fotovoltaici sia aumentato del 14%, per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030 sarà necessario accelerare ulteriormente l’installazione di nuovi impianti. Attualmente, Campania ha soddisfatto solo il 37,9% dell'obiettivo finale al 2030, rendendo necessario raddoppiare il ritmo delle installazioni per non accumulare ritardi.
Un momento cruciale del Meeting sarà l’azione collettiva intitolata “La pace è rinnovabile, la guerra è fossile”, prevista sabato 23 maggio alle ore 18:30 sulla spiaggia dell’Oasi Dunale. L’evento rappresenterà simbolicamente il potenziale della mobilitazione collettiva contro i poteri che ostacolano il cambiamento. Inoltre, giovedì 21 maggio alle ore 21 si terrà la proiezione di un documentario dedicato alla Palestina, risultato del progetto europeo ReAct – Now. Attraverso le immagini del film, si esploreranno la realtà dell’occupazione e dell’apartheid vissuti dalla popolazione palestinese e i tentativi di promuovere percorsi di pace mediante il volontariato e la cooperazione internazionale tra associazioni.
I temi del Youth Climate Meeting saranno affrontati in modo trasversale tramite metodi educativi non formali e interattivi. Tra gli argomenti principali: ecogiustizia, politiche europee per la giustizia sociale e climatica, mobilità sostenibile, inquinamento, intelligenza artificiale al servizio dell’ambiente, decolonialismo e benessere animale. Tra i relatori saranno presenti esperti come Mariateresa Imparato di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza del Forum Disuguaglianze e Diversità, Pablo Sallabera di CAN Europe, oltre a numerosi attivisti e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta Europa. Questo evento mira a rafforzare le reti internazionali e stimolare nuove azioni concrete per un futuro sostenibile e giusto per tutti.
Attivismo ambientale, Capaccio Paestum ospita lo Youth Climate Meeting di Legambiente
Capaccio Paestum ospiterà lo Youth Climate Meeting di Legambiente, un evento di quattro giorni dedicato all'attivismo ambientale con focus su giustizia climatica e sociale. Dal 21 al 24 maggio, l’Oasi Dunale di Paestum accoglierà circa 400 giovani da tutta Europa e dalla Palestina, insieme a oltre 30 associazioni nazionali e internazionali, per una serie di incontri e attività che spaziano tra formazione e confronto.Esperti del mondo scientifico e ambientalista guideranno i partecipanti attraverso dibattiti sui grandi temi della giustizia climatica, transizione energetica verso le rinnovabili, economia circolare, e lotta contro i reati ambientali ed ecomafie. Si toccheranno anche argomenti come alimentazione sostenibile, agroecologia e benessere degli animali. Al centro della manifestazione si pone un messaggio chiaro: le energie rinnovabili sono strumenti di pace e leve fondamentali per una nuova economia verde. Queste possono contrastare sia i conflitti che la crisi climatica, contribuendo a ridurre i costi energetici. Contestualmente, si denuncerà il modello basato sui combustibili fossili che perpetua tensioni geopolitiche e devia risorse verso il riarmo a discapito della transizione ecologica.
Un'attenzione particolare verrà dedicata alle rinnovabili in Campania. Secondo i dati di Terna aggiornati ad aprile 2026, la Regione ha raggiunto 4,8 GW di potenza rinnovabile elettrica installata, segnando un incremento del 7% rispetto all'anno precedente. Sebbene il numero di impianti fotovoltaici sia aumentato del 14%, per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030 sarà necessario accelerare ulteriormente l’installazione di nuovi impianti. Attualmente, Campania ha soddisfatto solo il 37,9% dell'obiettivo finale al 2030, rendendo necessario raddoppiare il ritmo delle installazioni per non accumulare ritardi.
Un momento cruciale del Meeting sarà l’azione collettiva intitolata “La pace è rinnovabile, la guerra è fossile”, prevista sabato 23 maggio alle ore 18:30 sulla spiaggia dell’Oasi Dunale. L’evento rappresenterà simbolicamente il potenziale della mobilitazione collettiva contro i poteri che ostacolano il cambiamento. Inoltre, giovedì 21 maggio alle ore 21 si terrà la proiezione di un documentario dedicato alla Palestina, risultato del progetto europeo ReAct – Now. Attraverso le immagini del film, si esploreranno la realtà dell’occupazione e dell’apartheid vissuti dalla popolazione palestinese e i tentativi di promuovere percorsi di pace mediante il volontariato e la cooperazione internazionale tra associazioni.
I temi del Youth Climate Meeting saranno affrontati in modo trasversale tramite metodi educativi non formali e interattivi. Tra gli argomenti principali: ecogiustizia, politiche europee per la giustizia sociale e climatica, mobilità sostenibile, inquinamento, intelligenza artificiale al servizio dell’ambiente, decolonialismo e benessere animale. Tra i relatori saranno presenti esperti come Mariateresa Imparato di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza del Forum Disuguaglianze e Diversità, Pablo Sallabera di CAN Europe, oltre a numerosi attivisti e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta Europa. Questo evento mira a rafforzare le reti internazionali e stimolare nuove azioni concrete per un futuro sostenibile e giusto per tutti.

