Un gravissimo incidente sul lavoro ha tenuto col fiato sospeso la comunità di Angri, da cui provengono i due operai rimasti pesantemente feriti dopo un volo nel vuoto di circa sette metri. Il drammatico episodio si è consumato all'interno di un capannone in fase di realizzazione situato in via Scafati, nel territorio comunale di Sant'Antonio Abate come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il più anziano, un uomo di 62 anni, è stato trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale del Mare di Napoli, mentre il collega di 57 anni è stato ricoverato all'ospedale "San Leonardo" di Castellammare di Stabia. Sebbene le loro condizioni restino gravi e costantemente monitorate dai medici, nessuno dei due sarebbe fortunatamente in imminente pericolo di vita.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della stazione di Sant'Antonio Abate per avviare i primi rilievi e raccogliere le testimonianze degli altri operai presenti nel cantiere. Su disposizione della Procura di Torre Annunziata, i militari dell'Arma hanno posto sotto sequestro giudiziario sia il macchinario elevatore sia l'area del capannone interessata dall'incidente, al fine di verificare la regolarità delle posizioni lavorative e l'effettivo rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Volo di sette metri dal cestello: gravi due operai di Angri
I due lavoratori si trovavano a bordo di un carrello elevatore per eseguire alcuni interventi ad alta quota quando, per cause ancora in corso di accertamento, sono precipitati al suolo. Il violento impatto ha causato lesioni e traumi multipli.Il più anziano, un uomo di 62 anni, è stato trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale del Mare di Napoli, mentre il collega di 57 anni è stato ricoverato all'ospedale "San Leonardo" di Castellammare di Stabia. Sebbene le loro condizioni restino gravi e costantemente monitorate dai medici, nessuno dei due sarebbe fortunatamente in imminente pericolo di vita.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della stazione di Sant'Antonio Abate per avviare i primi rilievi e raccogliere le testimonianze degli altri operai presenti nel cantiere. Su disposizione della Procura di Torre Annunziata, i militari dell'Arma hanno posto sotto sequestro giudiziario sia il macchinario elevatore sia l'area del capannone interessata dall'incidente, al fine di verificare la regolarità delle posizioni lavorative e l'effettivo rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

