Una complessa vicenda ereditaria lega i destini di due donne che non si sono mai conosciute: una 37enne di Chieti (residente a Padova) e una 53enne di Varese. Al centro della disputa c'è l'ingente patrimonio di un camionista padovano, diventato plurimilionario nel 2019 grazie a un jackpot del Superenalotto da 220 milioni di euro (circa 180 milioni netti) centrato a Lodi.
La svolta tragica e legale è arrivata il 28 giugno con la morte improvvisa dell'uomo. In assenza di figli, genitori o fratelli, la seconda moglie è diventata unica erede universale, ma con il patrimonio ha ereditato anche l'obbligo di sostegno nei confronti della prima coniuge.
L'ex moglie, assistita da un pool di legali specializzati in diritto di famiglia, ha fatto valere il diritto all'assegno successorio a carico dell'erede. La norma prevede infatti che, in presenza di uno stato di bisogno, del pregresso riconoscimento dell'assegno divorzile e in assenza di nuove nozze, la rendita debba proseguire a carico dei successori. La quota presunta che la vedova dovrà versare all'ex moglie si attesterà intorno ai 5.000 euro al mese.
Vince 220 milioni al Superenalotto e muore: la seconda moglie eredita tutto
Dopo la vincita, l'uomo aveva cambiato vita, lasciando il lavoro e formalizzando la separazione dalla prima moglie — un'addetta alle pulizie — a cui era stato riconosciuto un assegno divorzile di 6.300 euro al mese. Successivamente, il cinquantaquattrenne si era risposato il 24 luglio 2025 con la nuova compagna, stabilendosi a Padova.La svolta tragica e legale è arrivata il 28 giugno con la morte improvvisa dell'uomo. In assenza di figli, genitori o fratelli, la seconda moglie è diventata unica erede universale, ma con il patrimonio ha ereditato anche l'obbligo di sostegno nei confronti della prima coniuge.
L'ex moglie, assistita da un pool di legali specializzati in diritto di famiglia, ha fatto valere il diritto all'assegno successorio a carico dell'erede. La norma prevede infatti che, in presenza di uno stato di bisogno, del pregresso riconoscimento dell'assegno divorzile e in assenza di nuove nozze, la rendita debba proseguire a carico dei successori. La quota presunta che la vedova dovrà versare all'ex moglie si attesterà intorno ai 5.000 euro al mese.

