A Padova un neonato di appena nove mesi ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito accidentalmente un piccolo giocattolo in casa. Un infermiere del 118 ha fornito istruzioni alla madre tramite telefono per salvarlo.
La notizia è stata accolta con emozione dal Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha elogiato l’impegno e la competenza sia del personale sanitario coinvolto sia della madre del piccolo. Il salvataggio è stato possibile grazie al lavoro della Centrale Operativa della UOC SUEM 118 dell'Azienda Ospedale-Università di Padova, sotto la guida del dottor Andrea Paoli.
Stefani ha sottolineato con orgoglio l’eccellenza del sistema di emergenza sanitaria della regione, lodando il sangue freddo dell’infermiere Trevisan e il coraggio della madre in un momento così drammatico. "Episodi come questo – ha dichiarato – evidenziano il valore delle persone che quotidianamente operano con dedizione nel nostro sistema di emergenza-urgenza". Il Presidente ha inoltre rivolto un caloroso pensiero al bambino e alla sua famiglia, celebrando l’esito positivo di una vicenda che ha avuto un lieto fine.
Questo episodio mette in luce l'importanza dell'addestramento e della prontezza degli operatori sanitari nel gestire situazioni critiche, così come il ruolo fondamentale della collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Tragedia sfiorata a Padova, neonato rischia di soffocare dopo aver ingerito un piccolo giocattolo
A Padova un neonato di appena nove mesi ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito accidentalmente un piccolo giocattolo in casa. Grazie all’intervento tempestivo e professionale di un infermiere del 118, Gianluca Trevisan, che ha fornito istruzioni precise alla madre tramite telefono, il bimbo è stato salvato. La mamma, seguendo con calma e attenzione le manovre di disostruzione pediatrica indicate passo dopo passo, è riuscita a liberare le vie aeree del piccolo prima dell’arrivo dei soccorsi. Fortunatamente, il bambino è tornato a respirare autonomamente ed è ora fuori pericolo.La notizia è stata accolta con emozione dal Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha elogiato l’impegno e la competenza sia del personale sanitario coinvolto sia della madre del piccolo. Il salvataggio è stato possibile grazie al lavoro della Centrale Operativa della UOC SUEM 118 dell'Azienda Ospedale-Università di Padova, sotto la guida del dottor Andrea Paoli.
Stefani ha sottolineato con orgoglio l’eccellenza del sistema di emergenza sanitaria della regione, lodando il sangue freddo dell’infermiere Trevisan e il coraggio della madre in un momento così drammatico. "Episodi come questo – ha dichiarato – evidenziano il valore delle persone che quotidianamente operano con dedizione nel nostro sistema di emergenza-urgenza". Il Presidente ha inoltre rivolto un caloroso pensiero al bambino e alla sua famiglia, celebrando l’esito positivo di una vicenda che ha avuto un lieto fine.
Questo episodio mette in luce l'importanza dell'addestramento e della prontezza degli operatori sanitari nel gestire situazioni critiche, così come il ruolo fondamentale della collaborazione tra cittadini e istituzioni.

