La Centrale Operativa 118 di Vallo della Lucania chiude definitivamente. La decisione rientra nella riorganizzazione territoriale prevista nell’ambito del PNRR e comporterà il trasferimento di tutte le attività alla Centrale Operativa 118 di Salerno.
Una scelta che preoccupa il sindacato Fials Salerno, secondo cui il nuovo assetto rischia di appesantire ulteriormente un servizio già sottoposto a forte pressione, con possibili ricadute sull’emergenza-urgenza nel Cilento.
Le attività del 118 trasferite a Salerno
Con la chiusura della sede di Vallo della Lucania, la Centrale Operativa di Salerno dovrà gestire anche le chiamate e gli interventi provenienti dall’intero territorio cilentano.
Il trasferimento rientra nel processo di riorganizzazione previsto dai programmi legati al PNRR, ma per il sindacato dovrà essere accompagnato da un adeguato rafforzamento degli organici.
L’allarme della Fials Salerno
A lanciare l’allarme è Fials Salerno, che evidenzia la necessità di garantire almeno sei operatori per turno per affrontare l’integrazione tra le due centrali.
Secondo la sigla sindacale, però, attualmente i turni vengono spesso coperti da appena quattro o cinque operatori, una dotazione considerata insufficiente già nella gestione ordinaria.
Aumento degli interventi da gestire
I numeri indicati dal sindacato fotografano una situazione complessa.
La Centrale Operativa 118 di Salerno gestisce già circa 132mila interventi all’anno. Con la chiusura della sede di Vallo della Lucania, si aggiungeranno altri 24mila interventi annui provenienti dal Cilento.
L’incremento stimato sarebbe pari al 20% nei periodi ordinari e potrebbe arrivare fino al 30% durante l’estate, quando il territorio cilentano registra un forte aumento di presenze tra turisti e residenti temporanei.
Le criticità per il Cilento
Secondo Fials, il rischio è che la riorganizzazione possa incidere sulla qualità del servizio di emergenza-urgenza, soprattutto in un territorio vasto e complesso come il Cilento.
La chiusura della centrale di Vallo della Lucania impone quindi una valutazione attenta delle risorse disponibili, sia per tutelare il personale sia per garantire risposte rapide ed efficaci ai cittadini.
La richiesta all’Asl Salerno
Il sindacato chiede all’Asl Salerno un intervento urgente per potenziare l’organico della Centrale Operativa 118.
In particolare, Fials ritiene necessaria l’assunzione di almeno 8 infermieri aggiuntivi, considerati indispensabili per assicurare la piena operatività del servizio, la sicurezza degli operatori e la tutela degli utenti.
“Servono risorse adeguate”
Fials Salerno sottolinea di comprendere le esigenze organizzative legate all’attuazione del PNRR, ma avverte che una riorganizzazione di questa portata non può essere affrontata senza un adeguato rafforzamento delle risorse umane.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto la chiusura di una sede operativa, ma la capacità del sistema di emergenza-urgenza di reggere l’aumento dei carichi di lavoro, soprattutto nei mesi estivi e nelle aree più periferiche della provincia.

