Nuovo fronte nella drammatica vicenda dell’uomo di 41 anni, originario del Bangladesh, evirato lo scorso 1° maggio ad Angri dalla compagna. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono legalmente la vittima, lanciano l’allarme sulla diffusione in rete di immagini del paziente in ospedale, e dell'organo in una busta sanitaria sigillata, e annunciano iniziative legali.
Evirato dalla moglie ad Angri: gli avvocati denunciano la presenza di foto sensibili online
"Le immagini shock dell'uomo evirato, ripreso sul letto d'ospedale, insieme alla fotografia dell'organo in una busta sanitaria sigillata, stanno circolando in rete tra chat e social in un clima di vero sciacallaggio mediatico" denunciano i legali, Angelo e Sergio Pisani.
Gli avvocati evidenziano che la natura delle immagini lascia ipotizzare una diffusione partita da persone che avrebbero avuto accesso diretto al paziente durante le cure. “Si tratta di materiale di una gravità inaudita”, affermano i legali, aggiungendo che la provenienza potrebbe essere legata “all’interno dell’ambiente ospedaliero o comunque a soggetti che avevano accesso diretto al paziente durante le cure”.
Le azioni legali
I difensori dell’uomo annunciano azioni sul piano penale e civile nei confronti di chi avrebbe diffuso le immagini. “Un dramma umano e clinico è stato trasformato in spettacolo virale”, dichiarano gli avvocati Pisani, precisando che chi ha divulgato quel materiale “dovrà risponderne penalmente e civilmente”.
I legali intendono chiedere anche verifiche su eventuali responsabilità della struttura sanitaria, per capire come immagini tanto riservate possano essere finite in rete.
Le condizioni dell’uomo dopo l’aggressione
L’obiettivo è ricostruire la catena di diffusione e tutelare la dignità della vittima, già segnata da conseguenze fisiche e psicologiche gravissime. Negli scorsi giorni l’avvocato Angelo Pisani aveva già richiamato l’attenzione sul trauma subito dal 41enne.
Il legale ha parlato di “perdita definitiva dell’organo” e di “gravissime conseguenze fisiche, psicologiche, relazionali e sessuali”, spiegando che l’uomo dovrà affrontare ulteriori interventi chirurgici e cure altamente invasive.
La ricostruzione dell’aggressione
L’aggressione è avvenuta ad Angri lo scorso 1° maggio. Secondo quanto emerso finora dalle indagini, la compagna dell’uomo, una 45enne anche lei originaria del Bangladesh, avrebbe narcotizzato il 41enne. Dopo che l’uomo si sarebbe addormentato, la donna gli avrebbe tagliato parte del pene con un coltello. La 45enne è stata arrestata e trasferita in carcere.

