Il Comune di Campagna ha festeggiato nella serata di ieri, domenica 10 maggio, Sant’Antonino Abate, il Santo Patrono della città.
Il culto di Sant’Antonino è legato soprattutto ad un simbolo molto importante la colonna di pietra, vicino alla quale veniva legati con un cordone gli indemoniati, gli ossessi, venivano portati nei tempi che furono proprio da Sant’Antonino definito il debellatore di Satana.
Non si contano le donne e gli uomini che sono venuti da paesi limitrofi, portati da familiari e amici per essere guariti dal Santo, così come ci raccontano ancora le persone che ricordano quei tempi. Si parla di un periodo in cui in tutto il piccolo borgo si sentivano le grida di donne che non riuscivano a contenere l’ira, la rabbia e la caparbietà nei movimenti, addirittura qualcuno ricorda di persone che neanche davanti al sacerdote in chiesa hanno dato spazio al silenzio.
Ieri sera la processione partita dalla chiesa di Sant’Antonino in località Zappino ha attraversato tutte le strade del centro cittadino alla guida del parroco Don Roberto Piemonte e la Confraternita Madonna Delle Neve con un cammino di fede e devozione per tutto il popolo campagnese.
Sant’Antonino per i campagnesi non è solo il patrono, è qualcosa di più che lega questo popolo al Santo, una tradizione che viene rimandata da generazioni in generazioni in lui confidano donne, uomini e bambini. Spesso vengono tantissime persone per invocare una grazia, una preghiera oppure semplicemente un saluto.
La statua d’argento è stata accompagnata dalla banda musicale del professore Vito Busillo che ha onorato la festa con i brani musicali dedicati al Santo. Ricordiamo che Sant’Antonino Abate non viene festeggiato solo a Campagna ma anche a Sorrento perché è nato a Campagna il 14 Febbraio e morto a Sorrento il 10 Maggio proprio per questo motivo viene portato in processione due volte.
Campagna festeggia Sant’Antonino Abate: il culto legato ad una colonna di pietra
Si è svolta ieri sera a Campagna la solenne processione di Sant’Antonino Abate, patrono della città, come secondo appuntamento dell’anno. La prima processione si svolge nel borgo cittadino di Campagna il 14 Febbraio giorno in cui si celebra la nascita del Santo e ricorre anche la festa degli innamorati, mentre il 10 Maggio si ricorda la sua morte. Sant’Antonino Abate nato a Campagna, ha vissuto per pochi anni in questo paese per poi recarsi a Cassino, dove divenne monaco benedettino.Il culto di Sant’Antonino è legato soprattutto ad un simbolo molto importante la colonna di pietra, vicino alla quale veniva legati con un cordone gli indemoniati, gli ossessi, venivano portati nei tempi che furono proprio da Sant’Antonino definito il debellatore di Satana.
Non si contano le donne e gli uomini che sono venuti da paesi limitrofi, portati da familiari e amici per essere guariti dal Santo, così come ci raccontano ancora le persone che ricordano quei tempi. Si parla di un periodo in cui in tutto il piccolo borgo si sentivano le grida di donne che non riuscivano a contenere l’ira, la rabbia e la caparbietà nei movimenti, addirittura qualcuno ricorda di persone che neanche davanti al sacerdote in chiesa hanno dato spazio al silenzio.
Ieri sera la processione partita dalla chiesa di Sant’Antonino in località Zappino ha attraversato tutte le strade del centro cittadino alla guida del parroco Don Roberto Piemonte e la Confraternita Madonna Delle Neve con un cammino di fede e devozione per tutto il popolo campagnese.
Sant’Antonino per i campagnesi non è solo il patrono, è qualcosa di più che lega questo popolo al Santo, una tradizione che viene rimandata da generazioni in generazioni in lui confidano donne, uomini e bambini. Spesso vengono tantissime persone per invocare una grazia, una preghiera oppure semplicemente un saluto.
La statua d’argento è stata accompagnata dalla banda musicale del professore Vito Busillo che ha onorato la festa con i brani musicali dedicati al Santo. Ricordiamo che Sant’Antonino Abate non viene festeggiato solo a Campagna ma anche a Sorrento perché è nato a Campagna il 14 Febbraio e morto a Sorrento il 10 Maggio proprio per questo motivo viene portato in processione due volte.

