Una coppia di genitori di Angri è stata condannata a 3 anni di reclusione ciascuno per la morte della figlia neonata, deceduta a soli 32 giorni dalla nascita. Entrambi rispondono di omicidio colposo. La sentenza di primo grado è stata emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Neonata morta un mese dopo la nascita: genitori di Angri condannati a 3 anni di reclusione
La neonata morì il 3 dicembre 2020 all’ospedale di Nocera Inferiore, dove era arrivata in condizioni gravissime. Secondo quanto emerso, la bambina presentava un quadro di forte deperimento, disidratazione e un peso inferiore rispetto a quello previsto per la sua età.
I genitori, lui 52 anni e lei 46, sono stati ritenuti responsabili del decesso della piccola al termine del giudizio di primo grado. I due erano accusati di negligenza, imprudenza e imperizia. Secondo l’impianto accusatorio, non avrebbero garantito alla neonata il nutrimento e l’idratazione necessari. Inoltre, non si sarebbero rivolti al personale sanitario nonostante il progressivo ed evidente peggioramento delle condizioni fisiche della bambina.
Le indagini dopo il decesso
La piccola era nata in una clinica di Castellammare di Stabia tra novembre e dicembre. Le indagini partirono dopo la sua morte e furono affidate ai carabinieri della stazione del gruppo territoriale di Nocera. Gli investigatori sequestrarono le cartelle cliniche e inviarono una prima informativa all’autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito, dopo la nascita la neonata non sarebbe mai stata sottoposta ad alcuna visita. La famiglia, come sostenuto in quei giorni, avrebbe però più volte cercato di individuare un pediatra per farla visitare, affermando inoltre di averla allattata regolarmente.
Il ruolo del periodo Covid
Nella gestione della neonata avrebbe inciso anche il periodo della pandemia Covid. La bambina sarebbe stata tenuta in casa per precauzione. Dopo l’arrivo all’ospedale Umberto I, i medici riscontrarono le criticità legate al suo aspetto e al peso. L’autopsia confermò successivamente quelle prime valutazioni.
I tentativi di salvarle la vita in ospedale
Dopo i primi soccorsi, il cuore della piccola era tornato a battere. La neonata fu quindi trasferita nel reparto di Terapia intensiva neonatale, dove venne intubata e collegata a un ventilatore polmonare. Il decesso avvenne circa cinque giorni dopo, nonostante i tentativi dei sanitari di migliorare il quadro clinico.
La condanna per omicidio colposo
La coppia era stata indagata e denunciata a piede libero per omicidio colposo. Nell’ultima udienza, la donna aveva attribuito responsabilità ai sanitari. La difesa dei genitori ha già annunciato appello, ma bisognerà attendere il deposito delle motivazioni della sentenza per conoscere nel dettaglio il percorso decisionale del Tribunale.

