Si chiude anche il secondo grado di giudizio per la maxi inchiesta sul traffico di droga con epicentro a Scafati e ramificazioni tra le province di Salerno e Napoli. La Corte d’Appello di Salerno ha confermato l’impianto accusatorio dell’indagine denominata “Buon compleanno”, pronunciando otto condanne nei confronti degli imputati coinvolti nel procedimento. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Traffico di droga tra le province di Salerno e Napoli: otto condanne confermate anche in appello
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, risale a fatti avvenuti nel 2007 e ha portato alla luce l’esistenza di un’organizzazione strutturata dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo operava stabilmente sul territorio di Scafati e nell’area vesuviana, con l’obiettivo di imporre un vero e proprio monopolio dello spaccio.
Il sodalizio avrebbe funzionato attraverso incontri operativi, gestione dei rifornimenti, taglio della droga e una serie di regole imposte agli spacciatori delle singole piazze, obbligati a seguire direttive precise sulle modalità di vendita.
La senteza: pene ridotte ma accuse confermate
La Corte d’Appello ha confermato il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, ritenendo solido il quadro probatorio già emerso in primo grado. Per cinque imputati le pene sono state rideterminate in senso più favorevole, mentre per gli altri è arrivata la conferma delle condanne già inflitte.
Le sentenze prevedono condanne comprese tra i quattro e i tredici anni di reclusione. Le motivazioni della decisione saranno depositate nei termini di legge e solo dopo sarà possibile un eventuale ricorso in Cassazione.

