Un’indagine avviata dalla Guardia di Finanza ha acceso i riflettori sui lavori di riqualificazione di un edificio scolastico situato in via Tenente Iorio a Scafati.
L’attività ispettiva, partita nell’ottobre del 2025, ha portato alla luce una serie di rilievi trasmessi successivamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha richiesto chiarimenti alla stazione appaltante come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Durante le verifiche sul posto gli ispettori avrebbero inoltre rilevato la presenza nel cantiere di personale e mezzi che non risultavano formalmente autorizzati. Ulteriori osservazioni riguardano il rispetto delle condizioni legate ai finanziamenti del Pnrr, in particolare l’obbligo per le imprese affidatarie di garantire una quota minima del 30 per cento di occupazione femminile e giovanile nei lavori sostenuti con fondi europei.
Tra i rilievi figurano anche aspetti legati alla tracciabilità dei pagamenti. Secondo quanto segnalato, non sarebbe stato utilizzato un conto corrente dedicato con Iban specifico, strumento previsto dalla normativa antimafia per monitorare in maniera trasparente i flussi finanziari negli appalti pubblici. Sotto osservazione anche la gestione delle fatturazioni relative al primo stato di avanzamento dei lavori: uno dei pagamenti sarebbe stato effettuato verso un conto corrente che non risultava precedentemente comunicato all’amministrazione.
La vicenda ha immediatamente acceso il confronto politico. Il capogruppo del Partito Democratico e presidente della commissione Garanzia del Comune, Michele Grimaldi, ha chiesto maggiore chiarezza sulla gestione dell’intervento. Secondo l’esponente dell’opposizione, su un tema sensibile come la sicurezza degli edifici scolastici sarebbe stato necessario informare con maggiore tempestività il consiglio comunale. La questione, ha annunciato, verrà portata all’attenzione della commissione Garanzia per verificare nel dettaglio ogni fase della procedura amministrativa e l’utilizzo dei fondi pubblici.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che ha respinto le accuse rivolte all’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha spiegato che i controlli della Guardia di Finanza hanno riguardato diversi plessi scolastici interessati da interventi di adeguamento strutturale, tra cui quelli di via Martiri d’Ungheria e via Tenente Iorio, e che gli uffici comunali hanno già fornito tutte le risposte richieste dall’Autorità nazionale anticorruzione.
Secondo il sindaco, le eventuali irregolarità riguarderebbero esclusivamente comportamenti delle ditte impegnate nei lavori e non l’operato del Comune. Tra le criticità rilevate figurerebbero, ad esempio, la presenza di un numero di operai inferiore rispetto a quanto previsto dagli obblighi Pnrr e l’utilizzo di mezzi non autorizzati nel cantiere.
L’amministrazione ha inoltre annunciato che, una volta completato l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, verranno applicate le eventuali penalità previste nei confronti delle imprese coinvolte, come indicato dall’Anac.
L’attività ispettiva, partita nell’ottobre del 2025, ha portato alla luce una serie di rilievi trasmessi successivamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha richiesto chiarimenti alla stazione appaltante come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Scuola sotto indagine a Scafati: controlli della Guardia di Finanza sul cantiere
Secondo quanto emerso durante i controlli effettuati nel cantiere, sarebbero state riscontrate diverse criticità legate alla gestione dell’appalto e al rispetto delle procedure previste nei lavori pubblici finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, tra i punti evidenziati figurerebbero presunte irregolarità nella comunicazione di subappalti e subforniture. Alcune attività affidate a soggetti terzi non sarebbero state segnalate preventivamente alla stazione appaltante, come previsto dalla normativa che disciplina gli appalti pubblici.Durante le verifiche sul posto gli ispettori avrebbero inoltre rilevato la presenza nel cantiere di personale e mezzi che non risultavano formalmente autorizzati. Ulteriori osservazioni riguardano il rispetto delle condizioni legate ai finanziamenti del Pnrr, in particolare l’obbligo per le imprese affidatarie di garantire una quota minima del 30 per cento di occupazione femminile e giovanile nei lavori sostenuti con fondi europei.
Tra i rilievi figurano anche aspetti legati alla tracciabilità dei pagamenti. Secondo quanto segnalato, non sarebbe stato utilizzato un conto corrente dedicato con Iban specifico, strumento previsto dalla normativa antimafia per monitorare in maniera trasparente i flussi finanziari negli appalti pubblici. Sotto osservazione anche la gestione delle fatturazioni relative al primo stato di avanzamento dei lavori: uno dei pagamenti sarebbe stato effettuato verso un conto corrente che non risultava precedentemente comunicato all’amministrazione.
La vicenda ha immediatamente acceso il confronto politico. Il capogruppo del Partito Democratico e presidente della commissione Garanzia del Comune, Michele Grimaldi, ha chiesto maggiore chiarezza sulla gestione dell’intervento. Secondo l’esponente dell’opposizione, su un tema sensibile come la sicurezza degli edifici scolastici sarebbe stato necessario informare con maggiore tempestività il consiglio comunale. La questione, ha annunciato, verrà portata all’attenzione della commissione Garanzia per verificare nel dettaglio ogni fase della procedura amministrativa e l’utilizzo dei fondi pubblici.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che ha respinto le accuse rivolte all’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha spiegato che i controlli della Guardia di Finanza hanno riguardato diversi plessi scolastici interessati da interventi di adeguamento strutturale, tra cui quelli di via Martiri d’Ungheria e via Tenente Iorio, e che gli uffici comunali hanno già fornito tutte le risposte richieste dall’Autorità nazionale anticorruzione.
Secondo il sindaco, le eventuali irregolarità riguarderebbero esclusivamente comportamenti delle ditte impegnate nei lavori e non l’operato del Comune. Tra le criticità rilevate figurerebbero, ad esempio, la presenza di un numero di operai inferiore rispetto a quanto previsto dagli obblighi Pnrr e l’utilizzo di mezzi non autorizzati nel cantiere.
L’amministrazione ha inoltre annunciato che, una volta completato l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, verranno applicate le eventuali penalità previste nei confronti delle imprese coinvolte, come indicato dall’Anac.

