Stipendi incompleti per un problema burocratico presso il Dea di Nocera, Pagani e Scafati. Tomasco (Nursind) ha denunciato: "Chi sbaglia deve assumersi la responsabilità". Il sindacato ha esplicitamente diffidato l'Asl, sollecitando l'apertura immediata di un'istruttoria interna per identificare chi ha mancato le scadenze ufficialmente stabilite. Lo riporta SalernoToday.
Il sindacato avverte che il blocco degli accessori potrebbe avere ripercussioni ben oltre il semplice ritardo nel pagamento. Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, insiste: “Chiediamo una rapida verifica e il riconoscimento di eventuali danni economici o fiscali causati ai lavoratori da questo ritardo. L'onere delle omissioni amministrative non può ricadere sui dipendenti. L'Asl deve tutelare le retribuzioni e implementare un sistema di monitoraggio efficace per evitare il ripetersi di tali episodi”. Anche il coordinamento aziendale fa sentire la sua voce rispetto alla gestione del personale e al crescente clima di frustrazione nei presidi coinvolti. Giovanni Aspromonte, coordinatore del Nursind per l'Asl Salerno, ha aggiunto: “Il personale del Dea di Nocera, Pagani e Scafati opera in condizioni di stress e con carichi di lavoro pesanti. Vedersi penalizzato nello stipendio di luglio per una negligenza procedurale è un insulto alla professionalità dimostrata. Sollecitiamo la direzione strategica ad avviare senza ritardi i provvedimenti disciplinari e organizzativi nei confronti dei responsabili inadempienti”.
Stipendi incompleti presso il Dea di Nocera, Pagani e Scafati: la denuncia di Tomasco (Nursind)
Un problema burocratico ha causato un danno economico diretto ai lavoratori, manifestatosi nella busta paga di luglio 2026 del personale del Dea Nocera/Pagani/Scafati dell'Asl Salerno. Le competenze accessorie relative al mese di giugno non sono state incluse a causa del ritardo nella trasmissione e chiusura dei cartellini marcatempo da parte dei responsabili. La segreteria territoriale del Nursind Salerno ha reagito, definendo la situazione inaccettabile e richiedendo un'istruttoria interna per individuare i responsabili delle scadenze non rispettate. “Apprezziamo la sensibilità dimostrata dalla direttrice del personale nel chiarire la questione, ma non è accettabile che i lavoratori, che hanno continuato a garantire assistenza, debbano pagare per l'inefficienza organizzativa. Le competenze accessorie sono parte integrante della retribuzione e non un semplice optional rinviabile. L'Asl, invece di fissare nuove scadenze, deve garantire che chi ha ruoli di responsabilità risponda delle proprie azioni. Se si richiede puntualità ai dipendenti, la stessa precisione deve essere rispettata nell'erogazione delle somme dovute” ha dichiarato Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno.Il sindacato avverte che il blocco degli accessori potrebbe avere ripercussioni ben oltre il semplice ritardo nel pagamento. Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, insiste: “Chiediamo una rapida verifica e il riconoscimento di eventuali danni economici o fiscali causati ai lavoratori da questo ritardo. L'onere delle omissioni amministrative non può ricadere sui dipendenti. L'Asl deve tutelare le retribuzioni e implementare un sistema di monitoraggio efficace per evitare il ripetersi di tali episodi”. Anche il coordinamento aziendale fa sentire la sua voce rispetto alla gestione del personale e al crescente clima di frustrazione nei presidi coinvolti. Giovanni Aspromonte, coordinatore del Nursind per l'Asl Salerno, ha aggiunto: “Il personale del Dea di Nocera, Pagani e Scafati opera in condizioni di stress e con carichi di lavoro pesanti. Vedersi penalizzato nello stipendio di luglio per una negligenza procedurale è un insulto alla professionalità dimostrata. Sollecitiamo la direzione strategica ad avviare senza ritardi i provvedimenti disciplinari e organizzativi nei confronti dei responsabili inadempienti”.

