Torna a infiammarsi il caso dei tombini fuorilegge e dell'inquinamento fluviale legato alla campagna di lavorazione del pomodoro nel comune di Scafati.
Il primo cittadino Pasquale Aliberti ha formalmente sollecitato il collega insediatosi alla guida della vicina cittadina di Angri, Alfonso Scoppa, affinché disponga un immediato pattugliamento dei canali per contrastare gli sversamenti nocivi lungo il Rio Sguazzatoio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il sindaco Alfonso Scoppa si è detto pronto alla collaborazione per la tutela dell'intero bacino del Sarno, precisando tuttavia che le ditte conserviere del suo territorio non risultano ricollegate allo scarico abusivo e che la recente ispezione al depuratore Gori — controllato dai tecnici ambientali — non avrebbe rilevato anomalie nei parametri dei fanghi.
Il primo cittadino Pasquale Aliberti ha formalmente sollecitato il collega insediatosi alla guida della vicina cittadina di Angri, Alfonso Scoppa, affinché disponga un immediato pattugliamento dei canali per contrastare gli sversamenti nocivi lungo il Rio Sguazzatoio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Scafati, emergenza veleni nel Rio Sguazzatoio
Le indagini interne condotte dalla polizia locale sul suolo scafatese avrebbero escluso responsabilità dirette delle aziende del posto, spingendo la fascia tricolore Pasquale Aliberti a chiedere l'intervento congiunto dell'Arpac, dei settori tecnici e dei vigili urbani dei due enti. La risposta da Angri non si è fatta attendere.Il sindaco Alfonso Scoppa si è detto pronto alla collaborazione per la tutela dell'intero bacino del Sarno, precisando tuttavia che le ditte conserviere del suo territorio non risultano ricollegate allo scarico abusivo e che la recente ispezione al depuratore Gori — controllato dai tecnici ambientali — non avrebbe rilevato anomalie nei parametri dei fanghi.

