Una mostra documentale per ricordare Giovanni Amendola, antifascista liberale, è stata inaugurata nella mattinata odierna mercoledì 13 maggio a Sarno.
L’iniziativa, curata dall’I.C. “Giovanni Amendola”, si configura come un’occasione capace di coniugare ricerca storica e riflessione critica sul patrimonio documentale lasciato da Amendola, una delle voci più lucide e coraggiose contro il regime fascista, fino alla morte avvenuta il 7 aprile del 1926, conseguenza diretta delle violenze subìte da un gruppo di sicari fascisti. La mostra propone un articolato percorso attraverso documenti originali, manifesti elettorali, giornali e scritti politici, che testimoniano la formazione di Amendola tra filosofia, giornalismo e impegno politico.
Il percorso espositivo non si limita solo a una dimensione celebrativa: si configura piuttosto come uno spazio di interrogazione critica, in cui i documenti storici diventano punto di riferimento per una riflessione più ampia sulla figura di Amendola politico, giornalista e filosofo. La mostra resterà aperta fino al 13 maggio 2027.
Sarno, inaugurata la mostra documentale per ricordare Giovanni Amendola
Una mostra documentale per ricordare Giovanni Amendola, antifascista liberale, nel centenario della sua morte. L'evento, allestito presso l’I.C. “Giovanni Amendola”, è stato inaugurato questa mattina alla presenza del Sindaco Francesco Squillante, dell’Amministrazione Comunale, della Dirigente Scolastica, prof.ssa Antonella Esposito. Presenti all’inaugurazione l’ex senatore e già presidente della Provincia, Alfonso Andria, il Vice Sindaco di Bracigliano, Ferdinando Albano, l’Assessore del Comune di Nocera Inferiore, Federica Fortino, gli eredi di Amendola, le Dirigenti scolastiche del Liceo Classico “T. L. Caro” Emma Tortora e dell’I.C. “Antonio Esposito” Carmela Cuccurullo.L’iniziativa, curata dall’I.C. “Giovanni Amendola”, si configura come un’occasione capace di coniugare ricerca storica e riflessione critica sul patrimonio documentale lasciato da Amendola, una delle voci più lucide e coraggiose contro il regime fascista, fino alla morte avvenuta il 7 aprile del 1926, conseguenza diretta delle violenze subìte da un gruppo di sicari fascisti. La mostra propone un articolato percorso attraverso documenti originali, manifesti elettorali, giornali e scritti politici, che testimoniano la formazione di Amendola tra filosofia, giornalismo e impegno politico.
Il percorso espositivo non si limita solo a una dimensione celebrativa: si configura piuttosto come uno spazio di interrogazione critica, in cui i documenti storici diventano punto di riferimento per una riflessione più ampia sulla figura di Amendola politico, giornalista e filosofo. La mostra resterà aperta fino al 13 maggio 2027.

