Sono circa 29 miliardi di euro la cifra che famiglie e imprese italiane saranno chiamate a sostenere nel 2026 a causa dei rincari di luce, gas e carburanti: tra le regioni più colpite spicca la Campania con un aumento stimato del 17% nelle spese energetiche.
Tra le regioni più colpite spicca la Campania, in particolare per l’aumento dei costi legati ai carburanti. Secondo le stime, il prezzo della benzina e del gasolio crescerà del 21,3% rispetto al 2025, posizionando la Campania al secondo posto della classifica nazionale per incremento percentuale, al pari della Puglia, ma subito dopo la Basilicata (+21,6%). Guardando ai numeri assoluti, l’aumento risulta ancora più gravoso: le spese per benzina e diesel nella regione passeranno dai circa 5 miliardi di euro del 2025 a oltre 6 miliardi nel 2026. Questo si traduce in un aggravio netto di oltre 1 miliardo di euro (1.068 milioni), un dato che rispecchia non solo i prezzi ormai stabilmente vicini ai 2 euro al litro, ma anche le caratteristiche del territorio campano, dove il trasporto su gomma rappresenta la modalità principale per milioni di lavoratori, pendolari e operatori economici.
Rincari dell'energia, circa 29 miliardi di euro per le famiglie italiane: tra le regioni più colpite spicca la Campania
Si preannuncia un conto pesantissimo: quasi 29 miliardi di euro. È questa la cifra che famiglie e imprese italiane saranno chiamate a sostenere nel 2026 a causa dei rincari di luce, gas e carburanti, scatenati dalla crisi energetica seguita al conflitto nel Golfo Persico. Il dato, elaborato dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, fornisce una fotografia del disagio energetico con stime dettagliate a livello regionale, mettendo in luce una ripartizione fortemente diseguale dell’impatto economico lungo la Penisola.Tra le regioni più colpite spicca la Campania, in particolare per l’aumento dei costi legati ai carburanti. Secondo le stime, il prezzo della benzina e del gasolio crescerà del 21,3% rispetto al 2025, posizionando la Campania al secondo posto della classifica nazionale per incremento percentuale, al pari della Puglia, ma subito dopo la Basilicata (+21,6%). Guardando ai numeri assoluti, l’aumento risulta ancora più gravoso: le spese per benzina e diesel nella regione passeranno dai circa 5 miliardi di euro del 2025 a oltre 6 miliardi nel 2026. Questo si traduce in un aggravio netto di oltre 1 miliardo di euro (1.068 milioni), un dato che rispecchia non solo i prezzi ormai stabilmente vicini ai 2 euro al litro, ma anche le caratteristiche del territorio campano, dove il trasporto su gomma rappresenta la modalità principale per milioni di lavoratori, pendolari e operatori economici.

