Duro affondo di Fratelli d’Italia contro il Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PAD) 2026 proposto dal Comune di Eboli. Il partito di destra liquida il documento come un "libro dei sogni" privo di basi tecniche, accusando l'amministrazione di nascondere dietro slogan ecologisti una strategia che rischia di aggredire un ecosistema già estremamente fragile.
Secondo gli esponenti ebolitani del partito, il piano promette glamping e nuove concessioni in un'area martoriata dall'erosione costiera e priva dei necessari piani di sicurezza, mobilità e antincendio per la pineta.
«Come si può parlare di turismo di qualità quando la città occupa il 56° posto su 60 nella classifica di settore?» si legge nella nota, che punta il dito contro la trasformazione di intere aree in discariche a cielo aperto e il proliferare della criminalità, ostacoli insormontabili per qualsiasi investitore.
Critiche feroci vengono rivolte anche ai progetti di mobilità sostenibile. FDI ricorda che la pista ciclabile esistente versa in uno stato di abbandono tale da aver perso persino le barriere di protezione in legno. Senza un piano economico-finanziario e senza aver risolto l’annosa questione degli usi civici, il progetto del nuovo parco costiero viene bollato come un'operazione di pura facciata utile solo ai fini elettorali.
Contro quello che definiscono un "resort green" immaginario, il partito propone un piano di interventi immediati e concreti:
Secondo gli esponenti ebolitani del partito, il piano promette glamping e nuove concessioni in un'area martoriata dall'erosione costiera e priva dei necessari piani di sicurezza, mobilità e antincendio per la pineta.
Costa di Eboli, Fratelli d’Italia all'attacco: «PAD solo propaganda»
Il comunicato smonta la narrazione di un rilancio turistico imminente mettendo a confronto i dati ufficiali delle presenze sul territorio. Il divario con i comuni limitrofi è netto: se Eboli si ferma a circa 19.000 presenze, la vicina Battipaglia ne registra 172.000 e Capaccio Paestum vola a 476.000. Una distanza siderale che, secondo il centrodestra, è figlia della mancanza di sicurezza e della scarsa manutenzione.«Come si può parlare di turismo di qualità quando la città occupa il 56° posto su 60 nella classifica di settore?» si legge nella nota, che punta il dito contro la trasformazione di intere aree in discariche a cielo aperto e il proliferare della criminalità, ostacoli insormontabili per qualsiasi investitore.
Critiche feroci vengono rivolte anche ai progetti di mobilità sostenibile. FDI ricorda che la pista ciclabile esistente versa in uno stato di abbandono tale da aver perso persino le barriere di protezione in legno. Senza un piano economico-finanziario e senza aver risolto l’annosa questione degli usi civici, il progetto del nuovo parco costiero viene bollato come un'operazione di pura facciata utile solo ai fini elettorali.
Contro quello che definiscono un "resort green" immaginario, il partito propone un piano di interventi immediati e concreti:
- Sicurezza e Controllo: Videosorveglianza capillare, presidio permanente della pineta e contrasto serrato all'abusivismo.
- Infrastrutture: Messa in sicurezza urgente della SP175 e creazione di parcheggi regolamentati.
- Sviluppo Reale: Incentivi per il recupero delle strutture già esistenti e promozione di un turismo naturalistico leggero, realmente compatibile con le criticità geomorfologiche della costa.

