Nel comune di Salerno, la polemica sul decoro all'interno delle strutture sanitarie si trasforma in un duro scontro istituzionale sulle competenze e sul rispetto dei ruoli.
Al centro della bufera ci sono le recenti dichiarazioni pubbliche dell'assessore comunale alla Medicina Territoriale Paky Memoli in merito all'uso di calzature inappropriate, come le infradito, da parte del personale negli ambulatori. Una presa di posizione che ha incassato la ferma replica di Cosimo Cicia, presidente dell'Opi (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Salerno, deciso a difendere la categoria da quelle che ritiene invasioni di campo.
Cicia ha inoltre evidenziato una sovrapposizione di ruoli definita singolare, rimarcando come l'assessore in questione sia a sua volta un dipendente della stessa azienda sanitaria, elemento che a maggior ragione avrebbe dovuto imporre una maggiore cautela istituzionale per evitare di delegittimare l'operato dei colleghi. Dal sindacato degli infermieri salernitani arriva quindi l'invito a spostare il dibattito sulle reali emergenze della sanità locale, come l'abbattimento delle liste d'attesa e il potenziamento dei servizi di frontiera, piuttosto che alimentare polemiche mediatiche sull'abbigliamento nei presidi territoriali.
Al centro della bufera ci sono le recenti dichiarazioni pubbliche dell'assessore comunale alla Medicina Territoriale Paky Memoli in merito all'uso di calzature inappropriate, come le infradito, da parte del personale negli ambulatori. Una presa di posizione che ha incassato la ferma replica di Cosimo Cicia, presidente dell'Opi (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Salerno, deciso a difendere la categoria da quelle che ritiene invasioni di campo.
Salerno, scontro aperto sulle infradito in corsia
Il vertice dell'ordine professionale salernitano ha sollevato forti perplessità sulla legittimità dell'intervento politico, ricordando che i centri sanitari e gli ambulatori dipendono direttamente dall'Asl, un ente del tutto autonomo e distinto dall'amministrazione municipale di Salerno. Secondo la linea dell'Opi, la vigilanza sulla condotta dei dipendenti e sull'applicazione delle regole interne spetta esclusivamente ai direttori sanitari e ai coordinatori aziendali, e non a esponenti della giunta cittadina.Cicia ha inoltre evidenziato una sovrapposizione di ruoli definita singolare, rimarcando come l'assessore in questione sia a sua volta un dipendente della stessa azienda sanitaria, elemento che a maggior ragione avrebbe dovuto imporre una maggiore cautela istituzionale per evitare di delegittimare l'operato dei colleghi. Dal sindacato degli infermieri salernitani arriva quindi l'invito a spostare il dibattito sulle reali emergenze della sanità locale, come l'abbattimento delle liste d'attesa e il potenziamento dei servizi di frontiera, piuttosto che alimentare polemiche mediatiche sull'abbigliamento nei presidi territoriali.

