Il debutto delle svendite di fine stagione nel comune di Salerno ha registrato una partenza decisamente sottotono, confermando i timori della vigilia espressi dagli operatori del settore come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La combinazione tra la morsa del caldo torrido del fine settimana e le restrizioni nei bilanci domestici ha spinto la popolazione a disertare i corsi principali del centro urbano, preferendo le località balneari e i litorali allo shopping tradizionale.
A pesare sull'avvio rallentato sono anche le strategie logistiche degli esercenti, finite nel mirino dei consumatori. C'è chi ha sollevato forti perplessità sulla rigidità degli orari di apertura del Corso Vittorio Emanuele e del centro storico, segnalando serrande abbassate nelle prime ore del mattino e lunghe chiusure pomeridiane che scoraggiano i flussi di turisti e acquirenti, spingendoli verso la grande distribuzione climatizzata.
Anche sul fronte delle preferenze la clientela salernitana si sta orientando esclusivamente verso l'abbigliamento essenziale e i capi base, tagliando drasticamente gli acquisti voluttuari o di alta gamma a causa dell'aumento generale del costo della vita.
La combinazione tra la morsa del caldo torrido del fine settimana e le restrizioni nei bilanci domestici ha spinto la popolazione a disertare i corsi principali del centro urbano, preferendo le località balneari e i litorali allo shopping tradizionale.
Salerno, partenza flop per i saldi estivi
I primi monitoraggi evidenziano dinamiche complesse per le attività commerciali del capoluogo, nonostante cartelli con ribassi dal 30% fino al 70%. Gli analisti di settore stimano un budget medio di circa duecento euro a persona, ma la forte concorrenza delle spese legate alle vacanze estive e l'abitudine consolidata agli acquisti digitali stanno frenando l'afflusso nei punti vendita fisici.A pesare sull'avvio rallentato sono anche le strategie logistiche degli esercenti, finite nel mirino dei consumatori. C'è chi ha sollevato forti perplessità sulla rigidità degli orari di apertura del Corso Vittorio Emanuele e del centro storico, segnalando serrande abbassate nelle prime ore del mattino e lunghe chiusure pomeridiane che scoraggiano i flussi di turisti e acquirenti, spingendoli verso la grande distribuzione climatizzata.
Anche sul fronte delle preferenze la clientela salernitana si sta orientando esclusivamente verso l'abbigliamento essenziale e i capi base, tagliando drasticamente gli acquisti voluttuari o di alta gamma a causa dell'aumento generale del costo della vita.

