Vladimir Luxuria è stata tra le protagoniste del Salerno Pride, portando nel corteo un messaggio forte di libertà, uguaglianza e visibilità. Dal palco e tra i partecipanti, Luxuria ha ribadito il significato più profondo della manifestazione: non solo una festa colorata, ma un momento di impegno civile per rivendicare diritti e rispetto.
“Il mondo è fatto di tanti colori e di sfumature di colori. Il mondo grigio non ci piace, un mondo fatto solo di camicie nere peggio ancora”, ha dichiarato, trasformando l’immagine dell’arcobaleno in una risposta netta a ogni forma di discriminazione e chiusura.
Il senso del Pride
Luxuria ha ricordato che i Pride nascono per dare voce a chi chiede uguaglianza e piena cittadinanza. Un percorso che, secondo l’attivista, non può fermarsi davanti agli ostacoli politici o culturali.
“Non ci toglierete mai la forza di lottare e di credere nell’uguaglianza totale di tutti i cittadini”, ha affermato, denunciando anche il tentativo di una parte della politica di usare i corpi e le identità delle persone LGBTQ+ per spostare l’attenzione da altri problemi del Paese.
Il messaggio ai giovani
Un passaggio importante è stato dedicato alle nuove generazioni. Luxuria ha sottolineato la presenza di tanti ragazzi e ragazze ai Pride, definendoli protagonisti del futuro e difensori dei valori costituzionali.
Ha poi immaginato un domani in cui le battaglie di oggi saranno ricordate come una fase superata, con la speranza che un giorno si possa guardare indietro e dire che chi voleva togliere diritti e libertà apparteneva a un passato ormai lontano.
L’apertura agli alleati eterosessuali
Nel suo intervento, Luxuria ha rivolto un invito anche agli eterosessuali solidali, sottolineando l’importanza di una partecipazione ampia e trasversale.
“Benvenuti a tutti gli etero solidali”, ha detto, ricordando anche la propria esperienza personale al Pride di Foggia insieme ai genitori. Un modo per ribadire che la battaglia per i diritti non riguarda solo una comunità, ma l’intera società.
La denuncia sulle tutele mancanti
Luxuria ha poi acceso i riflettori sulle carenze normative ancora presenti in Italia, citando il tema dell’aggravante per le aggressioni motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.
Secondo l’attivista, chi viene colpito perché gay, lesbica o trans non riceve ancora una tutela adeguata sotto il profilo legislativo. Da qui anche il richiamo alla necessità di introdurre nelle scuole percorsi seri di educazione civica, sessuale e affettiva.
“Non è una carnevalata”
A chi definisce il Pride una semplice carnevalata, Luxuria ha risposto con fermezza. “Almeno a carnevale ci si diverte. Noi siamo qui anche per chi non ha il coraggio di esserci”, ha dichiarato.
Una frase che sintetizza il valore della manifestazione: un corteo di colori, musica e sorrisi, ma anche uno spazio politico e umano per chi ancora vive nella paura, nel silenzio o nell’impossibilità di mostrarsi liberamente.

