L'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona situata nel comune di Salerno ha varato un imponente programma straordinario di auto-convenzionamento per coprire i mesi da luglio a settembre come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La misura prevede l'erogazione di circa 2,75 milioni di euro destinati a retribuire oltre 35.000 ore lavorative supplementari per la dirigenza medica, al fine di scongiurare la paralisi operativa della struttura d'eccellenza salernitana.
La strategia emergenziale coordinata dai vertici dell'Azienda Ospedaliera si estende anche agli altri presidi della rete territoriale, colpiti da una marcata carenza d'organico: all'ospedale Santa Maria dell'Olmo di Cava de' Tirreni sono previste 2.550 ore integrative tra primo soccorso e rianimazione, al Gaetano Fucito di Mercato San Severino andranno 2.099 ore d'anestesia, e infine il presidio di Castiglione a Ravello disporrà di 1.275 ore dedicate a radiologia e punto d'accoglienza d'urgenza.
La decisione di ricorrere al lavoro supplementare si è resa indispensabile per il gigante dell'emergenza campano — accreditato di oltre 125.000 accessi annui nei propri pronto soccorso, 25.000 ricoveri e 16.000 interventi — a causa delle reiterate aste concorsuali andate deserte e dell'impossibilità di attingere personale in prestito da altre Aziende Sanitarie Locali.
La misura prevede l'erogazione di circa 2,75 milioni di euro destinati a retribuire oltre 35.000 ore lavorative supplementari per la dirigenza medica, al fine di scongiurare la paralisi operativa della struttura d'eccellenza salernitana.
Salerno, maxi piano da 2,7 milioni in straordinari
Il presidio ospedaliero di via San Leonardo nel capoluogo di Salerno assorbirà la quota principale delle risorse: il reparto di Anestesia e Rianimazione beneficerà di ben 5.500 ore aggiuntive per garantire la continuità dell'attività chirurgica, mentre l'area critica del Pronto Soccorso, Medicina d'Urgenza e OBI totalizzerà 3.560 ore di straordinario.La strategia emergenziale coordinata dai vertici dell'Azienda Ospedaliera si estende anche agli altri presidi della rete territoriale, colpiti da una marcata carenza d'organico: all'ospedale Santa Maria dell'Olmo di Cava de' Tirreni sono previste 2.550 ore integrative tra primo soccorso e rianimazione, al Gaetano Fucito di Mercato San Severino andranno 2.099 ore d'anestesia, e infine il presidio di Castiglione a Ravello disporrà di 1.275 ore dedicate a radiologia e punto d'accoglienza d'urgenza.
La decisione di ricorrere al lavoro supplementare si è resa indispensabile per il gigante dell'emergenza campano — accreditato di oltre 125.000 accessi annui nei propri pronto soccorso, 25.000 ricoveri e 16.000 interventi — a causa delle reiterate aste concorsuali andate deserte e dell'impossibilità di attingere personale in prestito da altre Aziende Sanitarie Locali.

