Dopo l'approvazione degli autovelox a Salerno, che sono stati assenti per due anni, servirà il consenso del prefetto per il limite di 40 km/h sul litorale costiero. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Un recente decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha fatto chiarezza sui requisiti tecnici per l'omologazione, la taratura e le verifiche periodiche degli autovelox. Tuttavia, questo non significa che il Comune di Salerno possa immediatamente reinstallare i dispositivi di controllo sul lungomare. Nonostante il decreto ministeriale copra aspetti tecnici, le norme sull'installazione degli autovelox rimangono invariate.
Il Lungomare Trieste presenta peculiarità specifiche: il limite di velocità è fissato a 40 km/h, inferiore al comune limite urbano di 50 km/h, per via dei numerosi attraversamenti pedonali, della presenza massiccia di turisti e del significativo flusso di pedoni. L'eccesso di velocità è stato un problema persistente. Per reintrodurre i controlli elettronici senza contestazioni immediate non sarà sufficiente procurarsi un autovelox conforme; sarà necessario ottenere l'autorizzazione della Prefettura di Salerno. In base all'articolo 4 del decreto legge 121 del 2002, spetta al Prefetto individuare i tratti stradali dove è possibile effettuare controlli elettronici della velocità senza fermare immediatamente il conducente.
La Prefettura dovrà accertare che le condizioni richieste dalla normativa siano rispettate: caratteristiche della strada, tasso di incidentalità, esigenze di sicurezza e impossibilità di contestazioni immediate senza rischi per la circolazione. Inoltre, il Comune deve dimostrare che il limite di 40 km/h è giustificato dalle caratteristiche del Lungomare e dalle necessità di protezione dei più vulnerabili, in linea con il decreto ministeriale dell'11 aprile 2024 che limita l'uso degli autovelox su tratti con limiti particolarmente bassi. Negli ultimi due anni, a causa dell'incertezza normativa, i controlli elettronici sul Lungomare sono stati praticamente sospesi.
Prima dello stop, l'attività sanzionatoria aveva evidenziato la gravità del fenomeno dell'eccesso di velocità. Tra il 2023 e il 2024, la Polizia Municipale aveva emesso 157 verbali per superamento dei limiti lungo il tratto sorvegliato, sottolineando l'importanza della prevenzione in un'area condivisa da automobili, bici, sportivi, famiglie e numerosi pedoni. Il nuovo decreto del Mit potrebbe rappresentare un punto di ripartenza, ma non offre garanzie automatiche. Per vedere un autovelox mobile sul Lungomare Trieste sarà necessario completare l'iter amministrativo con un decreto prefettizio e utilizzare dispositivi pienamente omologati.
Salerno, autovelox sul litorale costiero: necessario il via libera del prefetto
Il Lungomare Trieste di Salerno è stato privo di controlli elettronici della velocità per quasi due anni, una situazione dovuta a incertezze normative e controversie legali che hanno bloccato uno strumento essenziale per la sicurezza stradale in una delle aree più frequentate della città.Un recente decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha fatto chiarezza sui requisiti tecnici per l'omologazione, la taratura e le verifiche periodiche degli autovelox. Tuttavia, questo non significa che il Comune di Salerno possa immediatamente reinstallare i dispositivi di controllo sul lungomare. Nonostante il decreto ministeriale copra aspetti tecnici, le norme sull'installazione degli autovelox rimangono invariate.
Il Lungomare Trieste presenta peculiarità specifiche: il limite di velocità è fissato a 40 km/h, inferiore al comune limite urbano di 50 km/h, per via dei numerosi attraversamenti pedonali, della presenza massiccia di turisti e del significativo flusso di pedoni. L'eccesso di velocità è stato un problema persistente. Per reintrodurre i controlli elettronici senza contestazioni immediate non sarà sufficiente procurarsi un autovelox conforme; sarà necessario ottenere l'autorizzazione della Prefettura di Salerno. In base all'articolo 4 del decreto legge 121 del 2002, spetta al Prefetto individuare i tratti stradali dove è possibile effettuare controlli elettronici della velocità senza fermare immediatamente il conducente.
La Prefettura dovrà accertare che le condizioni richieste dalla normativa siano rispettate: caratteristiche della strada, tasso di incidentalità, esigenze di sicurezza e impossibilità di contestazioni immediate senza rischi per la circolazione. Inoltre, il Comune deve dimostrare che il limite di 40 km/h è giustificato dalle caratteristiche del Lungomare e dalle necessità di protezione dei più vulnerabili, in linea con il decreto ministeriale dell'11 aprile 2024 che limita l'uso degli autovelox su tratti con limiti particolarmente bassi. Negli ultimi due anni, a causa dell'incertezza normativa, i controlli elettronici sul Lungomare sono stati praticamente sospesi.
Prima dello stop, l'attività sanzionatoria aveva evidenziato la gravità del fenomeno dell'eccesso di velocità. Tra il 2023 e il 2024, la Polizia Municipale aveva emesso 157 verbali per superamento dei limiti lungo il tratto sorvegliato, sottolineando l'importanza della prevenzione in un'area condivisa da automobili, bici, sportivi, famiglie e numerosi pedoni. Il nuovo decreto del Mit potrebbe rappresentare un punto di ripartenza, ma non offre garanzie automatiche. Per vedere un autovelox mobile sul Lungomare Trieste sarà necessario completare l'iter amministrativo con un decreto prefettizio e utilizzare dispositivi pienamente omologati.

